Dieta per dimagrire 5 kg: Scopri come fare

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Una dieta per dimagrire 5 kg è ciò che cerca chi ha solo bisogno di rimettersi in forma, senza necessità di intervenire in maniera pesante sul proprio metabolismo con piani articolati e a lungo termine. Chissà quante volte, a poche settimane da un evento importante, hai sognato di rientrare in quel vestito elegante comprato magari qualche anno prima e mai indossato. In queste situazioni l’errore più frequente è quello di lasciarsi andare a diete improvvisate, che sarebbe più corretto definire veri e propri digiuni.

Altrettanto spesso, però, queste variazioni nel regime alimentare creano uno squilibrio nutrizionale che rischia di portare più danni che benefici. In altri casi ancora, tagliare nettamente le calorie che assumiamo non corrisponde al dimagrimento sperato.

Dal momento che sappiamo quanto l’equilibrio e la consapevolezza siano importanti nell’alimentazione, quello di cui c’è bisogno in questi casi non è una dieta drastica, ma solo una dieta per dimagrire 5 kg. Scopriamo allora insieme quali sono quelle più efficaci.

Dieta per dimagrire 5 kg: le migliori

Perdere 5 chilogrammi non è esattamente come perderne 10 o 20. Si tratta, infatti, di un dimagrimento molto più contenuto che può essere ottenuto in poco tempo e con poche rinunce.

Certo, anche in questo caso sarà necessario fare dei sacrifici, eliminando prima di tutto alcune categorie di cibi non salutari, come quelli troppo ricchi di grassi e zuccheri. Tuttavia, nessuno ci costringerà a seguire un regime dietetico troppo drastico e potremmo cavarcela con una dieta lampo di poche settimane.

Questo ovviamente a patto di seguire in modo scrupoloso lo schema dietetico imposto dalla dieta durante il periodo di applicazione. Dimagrire, infatti, non è un evento casuale e, a meno di non essere affetti da alcune patologie, ogni dimagrimento è sempre associato ad un cambio più o meno radicale della propria alimentazione.

Scopriamo allora insieme qual è la dieta per dimagrire 5 kg adatta a te.

Dieta a zona

La dieta a zona è una dieta a basso indice glicemico che si basa sulla limitazione degli zuccheri e carboidrati a meno del 40% delle calorie giornaliere. Proteine e grassi sono invece intorno al 30%.

È stata sviluppata più di 30 anni fa dal Dr. Barry Sears, un biochimico americano spinto dall’intento di trovare il motivo della morte precoce dei suoi familiari per infarto. Il libro “The Zone”, contenente i principi basilari della sua dieta, è stato pubblicato nel 1995. In esso si sostiene che il motivo per cui le persone aumentano di peso, si ammalano e invecchiano più velocemente è l’infiammazione.

Come funziona la dieta a zona? Essa richiede di mangiare solo carboidrati con un basso indice glicemico (IG) come i cereali integrali e i legumi. L’IG di un alimento è una stima di quanto questo alimento aumenta i livelli di glucosio dopo il consumo. Si tratta dunque di alimenti che determinano un lento rilascio di zuccheri nel sangue.

Cosa invece non è possibile mangiare nella dieta a zona? In verità, nulla è severamente vietato in questa dieta dimagrante, tuttavia, alcune scelte alimentari sono considerate sfavorevoli perché promuovono l’infiammazione.

Seguire la dieta a zona ha molti benefici. A differenza di altre diete dimagranti, non limita rigorosamente le scelte alimentari e ciò la rende più allettante rispetto ad altri regimi dietetici che prevedono invece severe restrizioni alimentari (ad esempio le diete iperproteiche).

Inoltre, la dieta a zona incoraggia l’assunzione di alimenti salutari proprio come la dieta mediterranea, sconsigliando invece cibi meno salutari come lo zucchero aggiunto e gli alimenti trasformati.

Tuttavia, gli studi sulla dieta a zona e sulle diete a basso indice glicemico in genere sono piuttosto incoerenti. Mentre alcuni concordano sul fatto che questo tipo di alimentazione promuove la perdita di peso e riduce l’appetito, altri mostrano una perdita di peso molto ridotta rispetto ad altri tipi di diete dimagranti.

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Dieta disintossicante

La dieta disintossicante o detossinante è un tipo di regime alimentare che mira non solo alla perdita di peso, ma soprattutto ad eliminare tossine dannose per il nostro corpo.

Nell’aria, nell’acqua e in molti alimenti che ingeriamo ci sono alcune sostanze chimiche, fra cui alcuni inquinanti organici e metalli pesanti, che non possono essere facilmente rimosse dai reni, dal fegato e dall’intestino. Tendono così ad accumularsi nel tessuto adiposo o nel sangue, richiedendo mesi se non anni per poter essere smaltite.

Le diete disintossicanti possono essere utili a velocizzare lo smaltimento di queste sostanze. Si basano di solito su un periodo di digiuno assoluto, seguito da una dieta rigorosa a base di frutta, verdura, succhi di frutta e acqua. A volte possono includere anche erbe, tisane, integratori e purganti per pulire l’organismo. La durata di queste diete è variabile, ma di solito va da 1 a 4 settimane.

Come in tutti i regimi alimentari che prevedono il digiuno, anche la dieta disintossicante promuove la perdita di peso a causa della riduzione di liquidi e non di grassi effettivi. I chili persi vengono quindi recuperati molto rapidamente una volta interrotta la dieta.

Tuttavia, uno studio su donne coreane in sovrappeso che seguivano una dieta disintossicante a base di una miscela di acero biologico, sciroppi di palma e succo di limone per 7 giorni, ha dimostrato con questo schema alimentare era possibile non solo perdere peso corporeo ma anche ridurre la massa grassa e migliorare il rapporto vita/ fianchi.

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Dieta Detox

La dieta detox è un particolare tipo di dieta disintossicante che afferma di pulire il nostro corpo eliminando le tossine dannose.

La convinzione dei sostenitori di questo regime alimentare è che tutte queste tossine che respiriamo e ingeriamo ogni giorno siano causa di vari problemi come mal di testa, affaticamento, allergie e/o intolleranze alimentari, malattie respiratorie e della pelle e disturbi ancora più gravi come il cancro. L’obiettivo della dieta detox è dunque quello di aiutare il nostro corpo a difendersi dalle aggressioni esterne.

Dal punto di vista di cosa mangiare, la dieta detox prevede una fase iniziale di preparazione in cui sono eliminati tutti gli alimenti e le bevande che potrebbero in qualche modo contaminare l’organismo o scatenare intolleranze alimentari quali ad esempio:

  • Caffè;
  • Alcolici;
  • Sale e zuccheri in eccesso;
  • Alimenti contenenti glutine;
  • Latte e latticini;
  • Altri alimenti proteici come la carne, il pesce, i salumi;
  • Grassi “cattivi” come i grassi saturi, i grassi idrogenati e i grassi trans.

Verrà quindi impostato per alcuni giorni un regime alimentare in questo modo:

  • Colazione basata per il 50% su frutta o verdura e per il 50% su cereali integrali senza glutine;
  • Pranzo e cena costituita per il 60% da verdure e il 40% circa da legumi, cereali o tuberi;
  • L’unico grasso consentito è l’olio di oliva extravergine.

In seguito saranno reintegrati anche gli alimenti proteici optando per tagli di carne magri, uova, pesce e formaggi a ridotto contenuto di grassi.

La dieta detox, pur non essendo una vera e propria dieta dimagrante, sembra contribuire in qualche modo alla perdita di peso. Si calcola che in genere la perdita peso oscilli fra i 2 e i 4 chili al mese. Questo è collegato principalmente al fatto che le diete detossinanti prevedono in genere un periodo iniziale di digiuno e, anche in seguito, invitano i loro seguaci a optare sempre per alimenti sani e poveri di calorie.

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Dieta ipocalorica

Una dieta ipocalorica o a basso contenuto calorico si basa principalmente sulla riduzione delle calorie, in particolar modo quelle provenienti da alcuni alimenti ad alto contenuto di grassi e zuccheri. Può essere efficace, ma richiede molta disciplina affinché funzioni e sia sicura.

L’idea di contare il numero di calorie negli alimenti venne introdotta nel 1918 dalla dottoressa Lulu Hunt Peters nel suo libro “Diet & Health: With Key to the Calories”, considerato per certi aspetti come il primo bestseller dietetico. In particolare, Peters esortava le donne a considerare il cibo come calorie e a non consumare più di 1.200 al giorno.

In seguito, alle diete ipocaloriche a basso contenuto di calorie (LCD) si sono aggiunte altri tipi di dieta ipocalorica a bassissimo contenuto calorico (VLCD) che prevedono meno di 800 calorie al giorno, come quella basate sulla sola assunzione di pasti liquidi o semiliquidi che spesso hanno anche una valenza detox.

Le diete a bassissimo contenuto calorico o VLCD pur essendo molto efficaci per perdere peso devono essere svolte sotto stretto controllo medico per non andare incontro a scompensi elettrolitici pericolosi per la nostra salute.

Seguire una dieta ipocalorica significa in genere consumare non più di 1000/1500 calorie al giorno. Questo crea un deficit calorico che porta alla perdita di peso. Dal punto di vista del funzionamento questa dieta è dunque molto semplice: il principio di fondo è “se assumiamo meno calorie di quelle che bruciamo, perderemo peso”.

Per iniziare una dieta ipocalorica, occorre prima di tutto misurare il nostro indice di massa corporea (BMI) al fine di determinare il nostro fabbisogno calorico giornaliero. Una volta determinato di quante calorie abbiamo bisogno ogni giorno per mantenere il nostro peso attuale, dovremmo ridurre quel numero da 100 a 500 calorie.

Appare evidente quindi che per dimagrire con la dieta ipocalorica occorre prima di tutto contare le calorie. Sarà dunque indispensabile pesare tutto quello che mangiamo e beviamo con una bilancia da cucina o col metodo dei misurini. Dovremmo inoltre avere sempre a disposizione delle tabelle nutrizionali per sapere quante calorie contengono i vari alimenti e annotare tutto quello che mangiamo su un quaderno al fine di tenere traccia delle calorie ingerite durante la giornata.

Tutto questo all’inizio potrebbe sembrare difficile soprattutto se non siamo noi a preparare i pasti che mangiamo e se siamo costretti a mangiare spesso fuori. Col tempo, però, impareremo a regolarci anche ad occhio circa le quantità di cibo da ingerire e soprattutto, il fatto di essere gli unici a poter controllare la quantità di calorie ingerite, potrebbe farci sentire più responsabili e maggiormente padroni di noi stessi e del nostro benessere.

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Dieta per dimagrire 5 kg

Integratori per la perdita di peso: quali sono quelli più utili nella dieta lampo

Esistono diverse soluzioni per la perdita di peso. Una di queste consiste nell’accompagnare la dieta per perdere peso velocemente con l’assunzione di integratori alimentari che possano aiutarci o almeno rendere più facile la riduzione dei chili in eccesso.

Scopriamo allora di seguito quali sono alcuni degli integratori più utili in una dieta per dimagrire 5 chili.

Piperina & Curcuma Plus

Piperina & Curcuma Plus è un integratore alimentare studiato per il dimagrimento. L’idea alla base è quella di unire due ingredienti naturali, la piperina e la curcuma, dalla forte azione brucia grassi.

La piperina, sostanza estratta dal pepe nero, è fondamentale per favorire la digestione. Il suo primo effetto infatti è quello di stimolare il lavoro dei succhi gastrici all’interno dello stomaco, velocizzando l’assimilazione dei nutrienti. In seconda battuta, accelera anche il nostro metabolismo, favorendo la combustione dei grassi.

La curcuma, invece, è una spezia che contiene “curcumina”, sostanza che favorisce la depurazione dell’organismo. Gli organi coinvolti sono fegato, reni e intestino, che riescono così a liberarsi da tutte le tossine accumulate nel corso del tempo a causa di abitudini alimentari scorrette.

Trattandosi di un integratore alimentare, è necessario assumere Piperina & Curcuma Plus in concomitanza dei pasti e non in sostituzione di essi

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Ultrametabolismo

Ultrametabolismo è un integratore alimentare venduto in forma di sciroppo, il cui scopo è quello di stimolare il metabolismo, accelerandolo in maniera naturale per combattere i problemi di peso.

La sua azione combinata riesce anche a contrastare la ritenzione idrica, responsabile dell’accumulo di liquidi nell’organismo, combattendo così la cellulite e gli inestetismi ad essa collegati.

La sua formulazione è totalmente naturale in quanto contiene fra gli ingredienti solo alcune erbe e spezie quali:

  • Cardo mariano: componente dalla forte azione depurativa che contribuisce anche in maniera sensibile ad agevolare il processo digestivo;
  • Caffè verde: ricchissimo di antiossidanti, è dotato anche di un’levata azione brucia grassi;
  • Bromelina dell’ananas: principio attivo noto per la sua capacità di debellare batteri e tossine dall’organismo, oltre a esercitare una potente azione anti-infiammatoria;
  • Arancio amaro, fillanto e curcuma: questi tre ingredienti agiscono in maniera congiunta sulla regolazione degli zuccheri nel sangue e sul metabolismo, accelerandone il ritmo in modo da aumentare il numero di calorie bruciate anche in una condizione di riposo.

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Green coffee e Green tea Plus

Green Coffee e Green Tea Plus è un integratore alimentare a base di ingredienti naturali, ossia il tè verde e il caffè verde, cui è associata un’elevata funzione brucia grassi.

In pratica, il loro compito è quello di accelerare il metabolismo senza la presenza di effetti nocivi del caffè tostato tradizionale. In più, il tè verde, del resto, è ottimo per contrastare la ritenzione idrica ed è una delle bevande più ricche di antiossidanti, svolgendo così un’azione detox e ringiovanente.

L’assunzione di una capsula di Green Coffee e Green Tea Plus almeno 2 volte al giorno dopo i pasti principali accompagnata da un abbondante bicchiere d’acqua può servire a dimagrire più velocemente.

Questo effetto è dovuto principalmente alla presenza di acido clorogenico nei grani non tostati di caffè verde. Si ritiene, infatti, che questo influisca positivamente sul modo in cui il nostro corpo gestisce lo zucchero nel sangue e il metabolismo.

Green Coffee e Green Tea Plus contiene, inoltre, caffeina, teobromina e teofillina, sostanze capaci di stimolare la diuresi, espellendo così tossine e liquidi in eccesso. Caffè e tè verde infine sembrano in grado di agire direttamente sulle cellule adipose, riducendo gli accumuli adipose su addome e fianchi.

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Conclusioni

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Domande frequenti su dieta per dimagrire 5 kg

Quando una dieta per dimagrire 5 kg risulta efficace?

Una dieta per dimagrire 5 kg risulta efficace quando si segue in modo scrupoloso lo schema dietetico imposto dalla dieta durante il periodo di applicazione.

Come funziona la dieta a zona?

La dieta a zona richiede di mangiare solo carboidrati con un basso indice glicemico (IG) come i cereali integrali e i legumi. L’IG di un alimento è una stima di quanto questo alimento aumenta i livelli di glucosio dopo il consumo. Si tratta dunque di alimenti che determinano un lento rilascio di zuccheri nel sangue.

Su cosa si basa una dieta disintossicante?

La dieta disintossicante si basa di solito su un periodo di digiuno assoluto, seguito da una dieta rigorosa a base di frutta, verdura, succhi di frutta e acqua. A volte può includere anche erbe, tisane, integratori e purganti per pulire l’organismo.

La dieta detox fa dimagrire?

La dieta detox, pur non essendo una vera e propria dieta dimagrante, sembra contribuire in qualche modo alla perdita di peso. Si calcola che in genere la perdita peso oscilla fra i 2 e i 4 chili al mese. Questo è collegato principalmente al fatto che le diete detossinanti prevedono in genere un periodo iniziale di digiuno e, anche in seguito, invitano i loro seguaci a optare sempre per alimenti sani e poveri di calorie.

Cosa significa seguire una dieta ipocalorica?

Seguire una dieta ipocalorica significa in genere consumare non più di 1000/1500 calorie al giorno. Questo crea un deficit calorico che porta alla perdita di peso. Dal punto di vista del funzionamento questa dieta è dunque molto semplice: il principio di fondo è “se assumiamo meno calorie di quelle che bruciamo, perderemo peso”.

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