Intolleranza alle ammine: cause, sintomi, diagnosi e trattamento

Pubblicato: 11 Luglio, 2020 di Sara

L’intolleranza alle ammine è legata ad un’ipersensibilità genetica nei confronti di alcune sostanze, dette appunto ammine, che può scatenare arrossamenti, congestione nasale ed emicrania in alcune persone. Dato che sono presenti naturalmente in moltissimi alimenti come ad esempio la frutta, la carne, le verdure il vino, gli agrumi e i formaggi stagionati, tenere sotto controllo i sintomi di una reazione avversa può rappresentare un problema se non si presta la dovuta attenzione.

Cosa sono le ammine?

Le ammine sono sostanze prodotte dai batteri durante la fermentazione degli alimenti e si trovano in un’ampia varietà di alimenti.

Sebbene esistano molti tipi di ammine, l’istamina è quella più frequentemente associata a intolleranze alimentari. Si tratta di una sostanza chimica già presente nel nostro corpo che ci aiuta a proteggerci dalle infezioni, creando una risposta infiammatoria immediata agli allergeni. Questo innesca starnuti, prurito e lacrimazione per espellere sostanze potenzialmente dannose.

Quali alimenti contengono ammine?

Livelli più elevati di ammine si trovano in alimenti fermentati, maturi o in decomposizione.

Gli alimenti ad alto contenuto di ammine includono: avocado, melanzane, spinaci, pomodoro, bacche, ciliegie, ribes, agrumi, uva, kiwi, ananas, frutto della passione, prugne, frutta secca, carne di manzo, insaccati, salsicce, tonno in scatola, cereali per la colazione con frutta secca e noci, cioccolata, condimenti tipo salsa barbecue e salsa di soia, succhi di frutta, succhi di verdura, bevande alla cioccolata ed a base di alcool (vino, birra e liquori fermentati in genere).

Sintomi dell’intolleranza alle ammine

I sintomi di un’intolleranza alle ammine possono includere:

  • Arrossamento della pelle;
  • Mal di testa:
  • Orticaria;
  • Prurito;
  • Crampi allo stomaco;
  • Diarrea;
  • Bassa pressione sanguigna.
Intolleranza Ammine

Quali sono le cause di intolleranza alle ammine

Nelle persone non intolleranti, ammine come l’istamina sono facilmente metabolizzate ed escrete. Tuttavia, alcune persone, a causa di un deficit enzimatico, non sono in grado di assimilare correttamente alcuni tipi di ammine, causandone l’accumulo nel corpo.

Fattori di rischio dell’intolleranza alle ammine

Nella maggior parte delle persone, le ammine vengono rapidamente scomposte e non causano problemi. Tuttavia, se i nostri enzimi non funzionano correttamente, le ammine possono accumularsi nel corpo causando sintomi allergici o intolleranze in alcune persone.

Anche alcuni farmaci tra cui antibiotici, antidepressivi, integratori a base di erbe possono ridurre la quantità di enzimi necessari a metabolizzare le ammine provocando reazioni.

Come viene diagnosticata un’intolleranza alle ammine?

La diagnosi di intolleranza alle ammine viene fatta di solito sulla base dei sintomi. Tuttavia i sintomi della sensibilità alle ammine possono essere difficili da collegare al consumo di ammine.

Le persone possono impiegare mesi o addirittura anni a riconoscere che le ammine stanno causando loro problemi perché:

  • I sintomi della sensibilità amminica possono richiedere fino a 48 ore dopo l’assunzione di cibo per manifestarsi;
  • I livelli di ammina si accumulano nel corpo gradualmente nel tempo;
  • Il livello di ammine può differire da una porzione dello stesso cibo a quella successiva;
  • La consapevolezza delle ammine e dei sintomi dell’intolleranza da parte delle persone è ancora oggi piuttosto scarsa.

Una persona può pensare di avere un’intolleranza a un cibo, ma assumendolo una seconda volta, non sperimentando alcun sintomo, presume che quel cibo sia sicuro. Questo è dovuto al fatto che gli alimenti che ha consumato prima erano a basso contenuto di ammine, quindi il suo corpo era riuscito a tollerarli. La volta successiva, lo stesso cibo può contenere invece alti livelli di ammina (ad esempio, se si tratta di un frutto, perché più maturo) e non essere quindi tollerato.

Come viene trattata un’ipersensibilità alimentare alle ammine?

Le persone con intolleranza all’istamina dovrebbero evitare cibi ricchi di questa sostanza chimica naturale tra cui: alimenti fermentati, salumi, frutta secca, agrumi, formaggi stagionati, aceto e bevande alcoliche fermentate come birra e vino.

Le ammine fanno male alla salute?

Le ammine sono innocue per la maggior parte delle persone, tuttavia se consumate in eccesso o da persone sensibili alle ammine, possono causare una serie di sintomi. Inoltre, dato che possono causare un aumento della costrizione dei vasi sanguigni nella testa sono anche una delle cause più frequenti di emicrania.

Le cause di questo legame ammine/ emicrania sono oggi note. Circa il 60% -80% del sistema immunitario si trova infatti nell’intestino. Quando una persona sensibile mangia un alimento o un prodotto chimico, il sistema immunitario rilascia mediatori come citochine, leucotrieni o prostaglandine che causano una serie di condizioni infiammatorie croniche, tra cui l’emicrania.

Alcuni studi hanno di recente individuato anche una correlazione fra problemi comportamentali nei bambini e intolleranza alle ammine. Alla fine degli anni 90, alcuni bambini che si erano presentati a un’unità per le allergie dell’ospedale del Nuovo Galles del Sud furono invitati a modificare la loro alimentazione. Coloro che iniziarono la dieta a eliminazione delle ammine, in poco tempo ebbero un miglioramento dei sintomi.

Infine, i ricercatori hanno collegato le ammine anche alla depressione e alla schizofrenia. Esistono cinque neurotrasmettitori amminici biogenici (sostanze chimiche del cervello): dopamina, noradrenalina (noradrenalina), epinefrina (adrenalina), istamina e serotonina.  Quando si verifica uno squilibrio di questi neurotrasmettitori come la mancanza di dopamina e serotonina, gli impulsi nervosi o i messaggi non vengono effettivamente trasmessi nel cervello. Questo può provocare a sua volta problemi psichici come quelli descritti sopra.

Conclusioni

L’intolleranza alle ammine è molto diffusa ma difficile da diagnosticare in quanto i suoi sintomi possono essere attribuiti anche ad altri tipi di intolleranze alimentari e/o malattie. Dato che queste sostanze sono contenute in davvero moltissimi alimenti e l’unico modo per arginare la reazione è quelli di limitare e addirittura, nei casi più gravi, eliminare del tutto le ammine dalla dieta, talvolta può non essere facile da gestire.

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Domande frequenti sull’intolleranza alle ammine

Cosa sono le ammine?

Le ammine sono sostanze prodotte dai batteri durante la fermentazione degli alimenti e si trovano in un’ampia varietà di alimenti. Sebbene esistano molti tipi di ammine, l’istamina è quella più frequentemente associata a intolleranze alimentari. Si tratta di una sostanza chimica già presente nel nostro corpo che ci aiuta a proteggerci dalle infezioni.

Quali sono gli alimenti più ricchi di ammine?

Gli alimenti ad alto contenuto di ammine includono: avocado, melanzane, spinaci, pomodoro, bacche, ciliegie, ribes, agrumi, uva, kiwi, ananas, frutto della passione, prugne, frutta secca, carne di manzo, insaccati, salsicce, tonno in scatola, cereali per la colazione con frutta secca, cioccolata, condimenti tipo salsa barbecue e salsa di soia, succhi di frutta, succhi di verdura, vino, birra e liquori fermentati in genere.

Quali sono i sintomi di intolleranza alle ammine?

I sintomi di un’intolleranza alle ammine possono includere: arrossamento della pelle, mal di testa, orticaria, prurito, crampi allo stomaco, diarrea e bassa pressione sanguigna.

Perché l’intolleranza alle ammine è difficile da diagnosticare?

I sintomi della sensibilità amminica sono difficili da diagnosticare poiché possono richiedere fino a 48 ore dopo l’assunzione di cibo per manifestarsi. Inoltre i livelli di ammina si accumulano nel corpo gradualmente nel tempo è possono differire da una porzione dello stesso cibo a quella successiva. Senza considerare poi che la consapevolezza delle ammine da parte delle persone è ancora oggi piuttosto scarsa.

Le ammine fanno male alla salute?

Le ammine sono innocue per la maggior parte delle persone, tuttavia alle persone sensibili possono causare problemi. Dato che causano un aumento della costrizione dei vasi sanguigni sono una delle cause più frequenti di emicrania. Alcuni studi hanno di recente individuato una correlazione fra problemi comportamentali nei bambini e ammine. Infine, agendo sui neurotrasmettitori, sono state collegate alla depressione e alla schizofrenia.

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