Intolleranza ai crostacei: cause, sintomi, diagnosi e trattamento

Pubblicato: 11 Luglio, 2020 di Sara

Un’intolleranza ai crostacei è una risposta anomala del sistema immunitario alle proteine ​​presenti in alcuni animali marini appartenenti alla categoria dei molluschi e crostacei come vongole, ostriche, gamberetti, calamari, aragoste e altri. Alcune persone con allergia ai crostacei reagiscono a tutti i tipi di molluschi, altri solo a determinati tipi. Le reazioni variano da sintomi lievi come orticaria o naso chiuso a gravi e persino letali. Si tratta infatti di un’allergia alimentare che può dare luogo a shock anafilattico in quanto coinvolge il sistema immunitario.

Tipi di molluschi

I molluschi e/o crostacei sono un alimento di provenienza marina molto amato ed apprezzato dagli intenditori. Può essere alla base di ricette di primi e secondi piatti e anche il carapace esterno spesso viene usato per la preparazione del fumento di pesce.

Dal punto di vista nutrizionale sono poco calorici dunque adatti anche per la dieta di persone che devono ridurre il proprio peso corporeo, anche perché contengono pochi grassi, rispetto ad esempio ad altri alimenti di origine animale, e soprattutto sono ricchi di Omega 3 e Omega 6. Ciò nonostante i nutrizionisti ne sconsigliano l’assunzione agli obesi per la forte presenza di colesterolo,  soprattutto in astici e aragoste.

Dal punto di vista alimentare, i prodotti freschi sono sempre da preferire a quelli surgelati o congelati, ma anche in questo caso in genere la genuinità dell’alimento è conservata.

Esistono diversi tipi di molluschi, ognuno contenente diverse proteine verso cui è possibile avere un’allergia. Alla categoria dei crostacei appartengono ad esempio granchi, aragoste, gamberi e gamberetti mentre a quella dei molluschi seppie, calamari, lumache, vongole, ostriche e capesante.

Alcune persone sono allergiche a un solo tipo di molluschi ma possono mangiarne tranquillamente altri senza incorrere in reazioni allergiche. Altri invece per stare bene e non sviluppare i sintomi di allergia devono evitare di ingerire tutti i tipi di molluschi.

Sintomi dell’intolleranza ai crostacei

I sintomi dell’allergia ai crostacei si sviluppano generalmente entro pochi minuti o al massimo un’ora dopo aver mangiato l’alimento contenente l’allergene. Possono includere:

  • Orticaria, prurito o eczema (dermatite atopica);
  • Gonfiore delle labbra, del viso, della lingua e della gola o di altre parti del corpo;
  • Respiro sibilante, congestione nasale o difficoltà respiratorie;
  • Dolore addominale, diarrea, nausea o vomito;
  • Capogiri, vertigini o svenimenti.

Tale allergia può causare una reazione grave, potenzialmente pericolosa per la vita, nota come shock anafilattico. Una reazione anafilattica ai crostacei o qualsiasi altro alimento allergizzante è un’emergenza medica che richiede un trattamento con iniezione di adrenalina e un viaggio al pronto soccorso.

I sintomi più comuni di grave reazione allergica (shock anafilattico) sono:

  • Costrizione delle vie respiratorie;
  • Gonfiore della gola che rende difficile respirare;
  • Forte calo della pressione sanguigna;
  • Polso accelerato;
  • Capogiri, vertigini o perdita di coscienza.

Qualora dopo aver ingerito molluschi o crostacei dovessero presentarsi uno o più di questi sintomi, è bene recarsi subito al pronto soccorso oppure chiamare un’ambulanza. In alternativa, è possibile utilizzare subito un iniettore di epinefrina o epiPen.

Allergia Crostacei

Quali sono le cause di allergia ai crostacei

Tutte le allergie alimentari sono causate da una reazione eccessiva del sistema immunitario. Nell’allergia ai molluschi, il sistema immunitario identifica erroneamente una certa proteina presente nell’alimento come dannosa (di solito la  tropomiosina) innescando la produzione di anticorpi contro la proteina stessa (allergene).

La volta successiva che il nostro organismo entra in contatto con l’allergene, il sistema immunitario rilascia istamina e altre sostanze chimiche che causano i sintomi allergici.

Un’allergia ai crostacei è diversa dalle altre allergie anche per altri motivi. Ad esempio, le reazioni allergiche ai crostacei sono imprevedibili, a volte si verificano molto tempo dopo che una persona ha consumato l’allergene e non ha mostrato altri sintomi. Infine, le reazioni allergiche ai crostacei spesso diventano anche più gravi con ogni esposizione.

Fattori di rischio di intolleranza ai crostacei

Si è a maggior rischio di sviluppare un’allergia ai crostacei se si hanno altre allergie alimentari o se in famiglia ci sono altre persone che soffrono di questo tipo di problema.

Sebbene le persone di qualsiasi età possano sviluppare un’allergia o intolleranza ai crostacei, questa condizione è in genere più comune negli adulti. Insieme a quella verso i pesci, le allergie ai crostacei sono infatti le allergie alimentari più comuni ad insorgenza nell’età adulta. Si stima, ad esempio, che oltre 6,5 milioni di adulti americani siano allergici ad uno o entrambi questi due alimenti.

Come avviene la diagnosi di intolleranza ai crostacei

L’ipersensibilità alimentare ai crostacei può essere facilmente individuata attraverso i sintomi, ma in genere il medico per dare la conferma chiederà al paziente di sottoporsi ad un esame fisico per escludere altri problemi di salute.

Uno dei test fisici solitamente effettuati per la diagnosi di intolleranza ai molluschi e crostacei è il test cutaneo in cui lo strato più superficiale della pelle viene pizzicato prima di porre sopra una piccola quantità di proteine ​​presenti nei crostacei. Nel caso di soggetti allergici, si svilupperà un lieve reazione allergica nel punto dove è stata messa la proteina caratterizzata da prurito o rossore.

In alternativa è possibile ricorrere ad un esame del sangue alla ricerca di anticorpi tipici dell’allergia, chiamato anche test anticorpale IgE specifico per allergene. Questo test può misurare la risposta del sistema immunitario alle proteine ​​dei molluschi misurando la quantità di alcuni anticorpi, noti come anticorpi immunoglobulina E (IgE), nel flusso sanguigno.

Una storia di reazioni allergiche poco dopo l’esposizione ai crostacei può essere infatti un segno di un’allergia ai crostacei, ma i test allergologici sono l’unico modo sicuro per dire cosa sta causando i sintomi e escludere altre possibilità, come l’intossicazione alimentare.

Come viene trattata un’ipersensibilità alimentare ai crostacei

L’unico modo sicuro per prevenire una reazione allergica ai molluschi è quello escludere del tutto i molluschi dalla dieta. Ma nonostante i nostri sforzi, c’è comunque sempre il rischio di entrare in contatto con questi alimenti, presenti in moltissime ricette come ad esempio surimi, salsa Worcestershire e insalate.

Ci sono poi alcune persone allergiche che manifestano i sintomi anche semplicemente respirando i fumi emanati durante la preparazione di un piatto a base di crostacei. La contaminazione incrociata è possibile anche negli stabilimenti che servono pesce.

Il medico può prescriverle di trattare una lieve reazione allergica ai crostacei con farmaci come antistaminici per ridurre segni e sintomi, ad esempio eruzioni cutanee e prurito.

Se invece si ha una grave reazione allergica ai molluschi (shock anafilattico), il trattamento migliore è l’iniezione di emergenza di epinefrina (adrenalina). Le morti per reazione anafilattica dovute al consumo di molluschi sono rare, ma sono più comuni rispetto ad altre allergie alimentari.

La maggior parte dei medici concorda sul fatto che chi soffre sia di allergia ai crostacei che di asma dovrebbe avere sempre a portata di mano una penna epinefrina (epiPen) in caso di emergenza. Se l’ingestione di molluschi anche incidentale dovesse provocare una lieve reazione come un’eruzione cutanea o prurito, occorre prendere subito un antistaminico per vedere se aiuta con i sintomi. Tuttavia, se i sintomi non migliorano, consultare immediatamente un medico o andare al pronto soccorso.

Lo iodio può scatenare un’allergia ai crostacei?

Lo iodio è un elemento presente in tutto il corpo ed è essenziale per la produzione di ormoni tiroidei e vari aminoacidi. In breve, gli esseri umani non possono sopravvivere senza questo elemento. Lo iodio inoltre viene spesso utilizzato in farmaci e in agenti di contrasto utilizzati nell’imaging medico.

Negli ultimi anni c’è stata una certa confusione riguardo al rapporto tra allergia ai crostacei e iodio. Molte persone credono infatti erroneamente che lo iodio possa scatenare una reazione allergica nelle persone con allergia ai crostacei. Questa falsa credenza è in gran parte legata a un caso giudiziario in Florida di un uomo che è morto per una grave reazione allergica.

L’uomo aveva un’allergia ai crostacei già nota. La reazione allergica si è verificata pochi minuti dopo aver ricevuto lo iodio di contrasto da un cardiologo. Il giudice ha riconosciuto alla famiglia del deceduto un risarcimento da parte dell’ospedale per via dello iodio usato come contrasto durante l’indagine diagnostica. Uno studio successivo ha però del tutto escluso che lo iodio possa essere associato all’allergia ai molluschi e crostacei.

Conclusioni

Un’intolleranza ai crostacei è un tipo d’ipersensibilità alimentare più frequente negli adulti rispetto ai bambini e può manifestarsi anche in età avanzata. Al momento non esiste una cura per un’allergia ai crostacei. Il miglior trattamento è quello di evitare cibi come gamberetti, aragoste, granchi e altri crostacei. Chi ha inoltre allergia ai crostacei può anche manifestare i sintomi di altre allergie alimentari ad esempio vero i pesci.  voler evitare del tutto il pesce se l’allergia ai crostacei è grave.

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Domande frequenti sull’intolleranza ai crostacei

Come si manifesta un’allergia/intolleranza ai crostacei?

Un’intolleranza ai crostacei è una risposta anomala del sistema immunitario alle proteine presenti in alcuni animali marini appartenenti alla categoria dei molluschi e crostacei come vongole, ostriche, gamberetti, calamari, aragoste e altri.

Quali sono i sintomi di allergia ai molluschi e crostacei?

I sintomi dell’allergia ai crostacei si sviluppano generalmente entro pochi minuti o al massimo un’ora dopo aver mangiato l’alimento contenente l’allergene. Possono includere orticaria, prurito o eczema (dermatite atopica), gonfiore delle labbra, del viso, della lingua e della gola o di altre parti del corpo, respiro sibilante, congestione nasale o difficoltà respiratorie, dolore addominale, diarrea, nausea o vomito, capogiri, vertigini o svenimenti.

Perché l’intolleranza ai crostacei è diversa dalle altre allergie?

Le reazioni allergiche ai crostacei sono imprevedibili, a volte si verificano molto tempo dopo che una persona ha consumato l’allergene e non ha mostrato altri sintomi. Infine, le reazioni allergiche ai crostacei spesso diventano anche più gravi con ogni esposizione.

L’allergia ai crostacei è più frequente nei bambini o negli adulti?

A differenza di tutte le altre allergie alimentari, l’allergia ai crostacei e molto più frequente in età adulta.

Perché molte persone credono che lo iodio possa scatenare una reazione allergica nelle persone con allergia ai crostacei?

Questa falsa credenza è in gran parte legata a un caso giudiziario in Florida di un uomo che è morto per una grave reazione allergica.
L’uomo aveva un’allergia ai crostacei già nota. La reazione allergica si è verificata pochi minuti dopo aver ricevuto lo iodio di contrasto da un cardiologo. Il giudice ha riconosciuto alla famiglia del deceduto un risarcimento da parte dell’ospedale.

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