Menopausa: Sintomi, Cause e Rimedi più efficaci  

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La menopausa è un periodo della vita femminile caratterizzato dall’assenza del ciclo mestruale. In particolare, si parla di menopausa quando una donna non ha le mestruazioni per 12 mesi consecutivi e, quindi, non può più rimanere incinta naturalmente. L’arrivo della menopausa è caratterizzato, in genere, da sbalzi di umore, vampate di calore, secchezza vaginale e aumento di peso. Questi menopausa sintomi sono ovviamente associati alla riduzione degli ormoni e, per quanto non possano essere eliminati del tutto, è spesso possibile tenerli sotto controllo con alcuni rimedi.

Andiamo quindi a scoprire insieme in questo articolo quali sono i sintomi più comuni di menopausa, le cause e i rimedi principali più efficaci. Fra questi, troviamo alcuni integratori naturali che si sono rivelati particolarmente utili nel contrastare alcuni dei principali disturbi della menopausa.

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Perché le donne vanno in menopausa

La menopausa è un processo naturale che si verifica quando le ovaie invecchiano e producono meno ormoni riproduttivi. Il corpo femminile inizia quindi a subire diversi cambiamenti in risposta a livelli inferiori di:

  • Ormoni femminili quali estrogeni e progesterone;
  • Testosterone;
  • Ormone follicolo-stimolante (FSH) e luteinizzante (LH).

La prima conseguenza di questa riduzione dei livelli ormonali è la perdita di follicoli ovarici attivi. Questi non sono altro che le strutture che producono e rilasciano gli ovociti dalla parete dell’ovaio, consentendo le mestruazioni e la fertilità.

In alcuni casi, per fortuna minoritari, la menopausa può essere indotta o causata da lesioni o rimozione chirurgica delle ovaie e delle relative strutture pelviche. Le cause comuni della menopausa indotta includono:

  • Ovariectomia bilaterale o rimozione chirurgica delle ovaie;
  • Ablazione ovarica, o l’arresto della funzione ovarica, che può essere eseguita mediante terapia ormonale, chirurgia o tecniche di radioterapia nelle donne con tumori positivi ai recettori degli estrogeni;
  • Radiazioni pelviche;
  • Lesioni pelviche che danneggiano gravemente o distruggono le ovaie.

Menopausa precoce: Cos’è e quando si verifica

Di solito, la menopausa inizia tra i 45 ei 55 anni (51 anni l’età media), ma può svilupparsi prima o dopo questa fascia di età.

Circa l’1% delle donne inizia la menopausa prima dei 40 anni: in questo caso di parla di menopausa prematura o insufficienza ovarica primaria. Un altro 5%, invece, la inizia tra i 40 ei 45 anni. Questa viene definita come menopausa precoce.

Ci sono, ovviamente, molti fattori che possono determinare l’inizio della menopausa in una donna, inclusa la genetica e la salute delle ovaie.

Menopausa: Sintomi iniziali

Il periodo in cui compaiono i sintomi iniziali di menopausa è chiamato “perimenopausa”. In questa fase infatti gli ormoni iniziano a cambiare in preparazione alla menopausa. La maggior parte delle donne inizia a sviluppare i sintomi della perimenopausa circa quattro anni prima dell’ultimo ciclo. Inoltre, questi persistono spesso fino a circa quattro anni dopo l’ultima mestruazione di una donna. 

Il primo sintomo che annuncia l’arrivo della perimenopausa è l’irregolarità del ciclo mestruale. Questo potrebbe, infatti, diventare più corto o più lungo e il flusso mestruale farsi più leggero o più abbondante. Anche gli sbalzi di umore, le vampate di calore e la sudorazione notturna iniziano di solito a manifestarsi in questa fase prima che la menopausa vera e propria abbia inizio.

La perimenopausa può durare da pochi mesi a diversi anni. Molte donne iniziano la perimenopausa dopo i 40 anni. Altre donne, invece, saltano la perimenopausa ed entrano in menopausa all’improvviso.

Menopausa: Sintomi più comuni

I sintomi della menopausa variano da donna a donna anche se ci sono alcuni sintomi comuni. Oltre al sintomo più importante che è la scomparsa del ciclo, troviamo:

  • Aumento di peso;
  • Vampate di calore e sudorazione notturna;
  • Secchezza vaginale;
  • Mal di testa, sbalzi di umore, ansia o depressione;
  • Pelle secca e perdita dei capelli;
  • Aumento della crescita dei peli sul viso e sul corpo.

I sintomi della menopausa tendono ad essere più violenti quando la donna manifesta la menopausa in modo improvviso, senza attraversare la perimenopausa. Tuttavia, questa non è una regola generale tanto che alcune donne entrano in menopausa senza neppure accorgersene.

Come viene diagnosticata la menopausa

La scomparsa del ciclo mestruale per 12 mesi consecutivi vi darà la certezza di essere in menopausa.

Tuttavia, è possibile diagnosticare la menopausa fin dai primi sintomi con un esame dei livelli ormonali nel sangue. Questo, in particolare, analizza la concentrazione dell’ormone follicolo-stimolante (FSH). Si viene pertanto considerate in menopausa quando il valore FSH oscilla tra 16.7 e 134.8 mIU/ml.

Tuttavia, per fare una corretta diagnosi, il medico potrebbe ritenere opportuno anche controllare la produzione di ormoni tiroidei e della prolattina, i livelli di colesterolo buono e cattivo e fare un’analisi MOC per valutare il livello di densità ossea.

Attualmente esistono anche dei test per la menopausa in farmacia che rilevano la concentrazione di ormone FSH nelle urine. Questi permettono di fare uno screen veloce della vostra condizione, che tuttavia dovrà poi essere accuratamente valutata da un medico.

Menopausa: Complicazioni e disturbi più diffusi

Le complicazioni più diffuse della menopausa includono:

  • Dolore durante i rapporti sessuali;
  • Aumento della minzione, incontinenza e infezioni del tratto urinario (cistite);
  • Problemi di memoria e difficoltà a concentrarsi;
  • Disturbi del sonno e insonnia;
  • Riduzione della libido e del desiderio sessuale;
  • Riduzione della massa muscolare e della densità ossea (osteoporosi);
  • Metabolismo lento;
  • Cellulite e ritenzione idrica;
  • Vene varicose;
  • Dolore e rigidità alle articolazioni (artrite);
  • Problemi agli occhi (cataratta);
  • Malattie ai denti (gengiviti, tartaro e carie);
  • Incremento dei livelli di colesterolo e aumentato rischio di malattie cardiache.

Menopausa: Farmaci e rimedi casalinghi più efficaci

La menopausa è ovviamente un processo irreversibile che non può essere evitato. Tuttavia, se i sintomi sono gravi o influiscono sulla qualità della vita è possibile intervenire nelle donne con meno di 60 anni e che sono entrate in menopausa da meno di 10 anni con una terapia ormonale sostitutiva.

L’assunzione di ormoni per via orale o transcutanea vi permetterà di gestire alcuni dei sintomi più comuni della menopausa come le vampate di calore, gli sbalzi di umore e la riduzione ossea.

Altri farmaci o medicinali da banco come la melatonina possono essere usati per trattare altri sintomi della menopausa come l’insonnia, la caduta dei capelli, la crescita dei peli superflui, il calo della libido o la secchezza vaginale.

Oltre a ciò, è possibile ridurre i sintomi della menopausa da lievi a moderati, utilizzando rimedi casalinghi, cambiamenti nello stile di vita e trattamenti alternativi. Fra questi troviamo:

  • Praticare yoga e altre tecniche di rilassamento e meditazione per controllare stress e sbalzi di umore e favorire il sonno;
  • Indossare abiti da notte più leggeri e areare spesso la camera dal letto per ridurre la sudorazione notturna;
  • Usare lubrificanti prima del rapporto sessuale per ridurre il dolore durante la penetrazione;
  • Bere almeno due litri di acqua al giorno e prendersi cura della pelle con i prodotti giusti per prevenire pelle secca, disidratazione e rughe;
  • Smettere di fumare e limitare l’uso di alcol per evitare alcune complicanze della menopausa sulla vostra salute;
  • Assumere integratori alimentari che permettono di compensare la carenza di estrogeni grazie alla presenza di fitoestrogeni naturali come ad esempio quelli contenuti nella soia.

Dimagrire in menopausa si può?

La riduzione del metabolismo e l’aumento della massa grassa che prende il posto della massa magra provocano spesso aumento di peso in menopausa. Questo può avere effetto anche sull’umore e sulla libido della donna, andando ad incrementare i livelli di cortisolo nel sangue che a loro volta possono influire negativamente sul peso corporeo.

Ecco perché è necessario prestare la giusta attenzione alla dieta, in modo da mantenere il controllo sulla situazione e soprattutto tutelare la propria salute da patologie future. I principi fondamentali a cui attenersi se si vuole dimagrire in menopausa e rimanere in salute sono:

  • Adeguare il fabbisogno calorico applicando un deficit progressivo: questo è possibile ad esempio seguendo una dieta ipocalorica;
  • Strutturare i pasti in 5 momenti durante la giornata (3 principali e 2 spuntini);
  • Eliminare i grassi animali aggiunti (al bando quindi i grassi saturi) e tutti gli alimenti elaborati che li contengono;
  • Prediligere il consumo di acidi grassi insaturi, salutari per l’apparato cardiocircolatorio;
  • Consumare frequentemente alimenti ricchi di vitamina D che fanno bene anche alle ossa;
  • Assumere grandi quantità di calcio per contrastare la demineralizzazione dell’apparato scheletrico.

Esistono poi dei consigli collaterali che vengono dati e che servono a migliorare ulteriormente il percorso prescritto. Ad esempio, le donne in menopausa dovrebbero aumentare l’esposizione alle radiazioni ultraviolette (con le necessarie precauzioni per proteggersi dal fotodanneggiamento), in modo da facilitare la sintesi di vitamina D.

Sarà inoltre indispensabile svolgere regolare attività fisica scegliendo soprattutto fra gli sport ad alta intensità che aiutano a ridurre i chili di troppo e stimolano più efficacemente il metabolismo.

Dieta in menopausa: Ecco cosa mangiare per restare in forma

Una dieta tipo durante la menopausa va suddivisa nell’arco della giornata in 5 pasti quali colazione, pranzo, cena e due spuntini.

Per quanto riguarda la scelta degli alimenti, vediamo prima quelli per la colazione. In questo momento della giornata è utile fare il pieno di fibre: spazio quindi ai cereali, meglio ancora se fiocchi d’avena. Questi forniscono infatti all’organismo un elevato quantitativo di proteine vegetali e sono fonte di betaglucano, una manna per il metabolismo. Anche il latte o lo yogurt non possono mancare e, per avere un pasto veramente completo, potremmo aggiungere dei semi oleosi fonte di grassi insaturi e delle proteine animali. Un esempio? Il salmone affumicato, equilibrato e consigliato da molti nutrizionisti anche nelle diete degli sportivi.

A metà mattina e a metà pomeriggio è fondamentale ritagliarsi il tempo per uno spuntino. Il mix ideale prevede frutta secca oleosa, senza esagerare, accompagnata da un frutto di stagione o dall’ananas, per le sue proprietà drenanti. Questi break sono fondamentali per mantenere il metabolismo attivo, impedendo di arrivare ai pasti principali con una fame eccessiva che porterebbe inopportunamente a sgarrare. Inoltre, molti frutti sono veri e propri cibi brucia grassi che contribuiscono in maniera attiva al dimagrimento.

Pranzo e cena sono liberamente interscambiabili. Per uno di questi due pasti si consiglia il consumo di carboidrati ad assorbimento lento. Pasta, riso, pane vanno benissimo, a patto che si tratti di prodotti con farine integrali. Sul mercato è possibile inoltre trovare numerosi sostituti, come kamut e farro, ideali per questo regime alimentare. Per il secondo pasto, la portata principale dovrebbe prevedere alimenti proteici, come petto di tacchino, pesce azzurro accompagnati sempre da verdure, possibilmente fresche.

In alternativa a una dieta di tipo ipocalorico, è possibile anche optare per una dieta metabolica che incide sul metabolismo, velocizzandolo. A questo scopo, è possibile anche introdurre degli integratori alimentari che favoriscono un metabolismo veloce quindi aiutano a dimagrire.

Integratori menopausa: Quali sono quelli più efficaci

Come abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti, è possibile tenere sotto controllo i sintomi della menopausa anche attraverso integratori menopausa appositamente studiati.

Ecco alcuni di quelli che si sono rivelati più efficaci.

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Assunto regolarmente, questo rimedio è in grado di garantire un umore più stabile a tutte le donne in menopausa, andando anche a regolare la temperatura corporea che è spesso causa di vampate di calore e sudorazione incontrollata durante la notte.

I principi attivi presenti nelle pillole aiutano anche a compensare la riduzione della densità ossea, che è uno dei disturbi della menopausa più gravi in quanto predispone alla comparsa di fragilità ossea e osteoporosi.

Inoltre, la presenza di antiossidanti migliora il metabolismo, eliminando uno degli effetti più destabilizzanti della menopausa che è l’aumento di peso e la formazione di antiestetici cuscinetti di grasso su addome e glutei che sono molto difficili da eliminare.

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Conclusioni

La menopausa è la naturale cessazione del ciclo mestruale di una donna e segna la fine della fertilità. La maggior parte delle donne sperimenta la menopausa all’età di 51 anni, ma possono esserci casi di menopausa precoce fra i 45 e i 50 anni.

I primi sintomi della menopausa come vampate di calore e sudorazioni notturne iniziano a manifestarsi uno o due anni prima della scomparsa del ciclo mestruale, anche se questi possono continuare anche per quattro anni o più.

Anche se ovviamente si tratta di un processo irreversibile, è possibile ridurre la gravità dei sintomi con la terapia ormonale e altri farmaci e rimedi naturali contro le manifestazioni più specifiche.

L’uso di integratori naturali può sicuramente rivelarsi utile per ridurre alcuni sintomi della menopausa senza il pericolo di effetti collaterali per la salute.

Domande frequenti

Quando si può essere certe di essere in menopausa?

La menopausa è definita come una mancanza di mestruazioni per un anno intero. Quando questo avviene potete essere certe di aver raggiunto il climaterio. Tuttavia, è possibile rendersi conto di essere in menopausa anche con un’analisi della concentrazione ormonale nel sangue.

A che età inizia la menopausa?

L’età media per l’inizio della menopausa è di 51 anni, anche se può verificarsi anche prima oppure dopo. I sintomi di menopausa possono però presentarsi anche qualche anno prima della scomparsa del ciclo mestruale.

Quanto durano i sintomi della premenopausa?

I sintomi perimenopausali o sintomi iniziali della menopausa possono durare in media quattro anni. I sintomi associati a questa fase si attenueranno gradualmente durante la menopausa e la postmenopausa.

La menopausa influisce sulla libido?

Durante la menopausa, i livelli di testosterone ed estrogeni diminuiscono, il che potrebbe rendere più difficile eccitarsi. Anche i cambiamenti fisici durante la menopausa possono influenzare la vostra libido. Ad esempio, molte donne aumentano di peso durante la menopausa e questo può finire per farvi sentire a disagio durante i rapporti intimi.

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