Pulizia dei denti dal dentista: quando va fatta e in cosa consiste

Pubblicato: 28 Luglio, 2022 di Sara

La maggior parte dei dentisti consiglia di effettuare la pulizia dei denti almeno 2 volte l’anno. Tuttavia, molte persone evitano di farla per la paura di sentire dolore. In realtà, la pulizia professionale dei denti è un processo del tutto indolore che, a limite, può comportare solo un leggero fastidio momentaneo dovuto alla sensibilità dentale. In questo articolo vi spiegheremo quindi quali sono i passaggi fondamentali della pulizia dei denti effettuata dal dentista o dall’igienista dentale.

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Come si esegue la pulizia dei denti professionale

La maggior parte delle pulizie dei denti viene eseguita da un igienista dentale. Prima che inizi l’effettivo processo di pulizia, il professionista effettuerà un esame fisico della bocca per controllare la salute dei denti ed escludere la presenza di ascessi o infiammazioni gengivali.

Infatti, in presenza di gengive troppo infiammate e/o sanguinanti potrebbe non essere possibile effettuare subito la pulizia.

Vediamo quindi di seguito i vari passaggi.

Rimozione di placca e tartaro

Ogni pulizia dentale inizia con la rimozione di placca e tartaro.

Questo processo, chiamato di “detartrasi”, consente la rimozione completa dei depositi di placca e tartaro dalla superficie dentale. La pulizia domestica infatti non riesce ad eliminare in profondità la placca e i batteri che si formano, soprattutto quella fra dente e dente.

Le tecniche utilizzate per effettuare la detartrasi sono molteplici e dipendono anche dalla quantità di tartaro accumulata. La tecnica più utilizzata è quella dell’ablazione con ultrasuoni, che consiste nell’invio di impulsi a bassa frequenza che rompono il tartaro presente sia sotto che sopra le gengive, agevolandone così la rimozione. I frammenti vengono poi rimossi manualmente con una lama a forma di un uncino.

La detartrasi sopra e sotto gengivale è molto importante per evitare l’insorgere di malattie parodontali come ad esempio retrazione delle gengive o parodontite. Al termine, la bocca verrà risciacquata con una soluzione di acqua e fluoro per rimuovere eventuali detriti.

La parodontite, in particolare, è un’infiammazione molto grave dei tessuti e delle ossa che circondano il dente, che, se non trattata, può portare alla perdita dei denti. È provocata dall’accumulo della placca e tartaro al di sopra e al di sotto del bordo gengivale.

Questo provoca col tempo la separazione dei denti dalle gengive, con la conseguente formazione di tasche in cui possono svilupparsi infezioni. Se non viene trattata, alla fine questa condizione può portare retrazione gengivale e instabilità dei denti che si muovono e cadono.

Lucidatura con pasta abrasiva

Una volta che i denti sono completamente privi di tartaro, l’igienista li pulisce con una spazzola elettrica ad alta potenza. Il passaggio della spazzola è preceduto dall’applicazione di una pasta abrasiva che somiglia in tutto e per tutto ad un dentifricio molto granuloso.

Questo trattamento è essenziale per rimuovere eventuali macchie di caffè e nicotina e far tornare i nostri denti bianchi e splendenti.

Passaggio del filo interdentale

Al termine della lucidatura, l’igienista effettua di solito un ulteriore controllo con filo interdentale per verificare che non vi siano residui di placca fra dente e dente.

Se lo spazio fra i denti è molto grande, è possibile ricorrere a degli scovolini appositi. In questa fase, il medico fornirà anche indicazioni su come eseguire una corretta igiene orale anche a casa.

Applicazione del trattamento al fluoro

L’ultima fase del processo di pulizia è un trattamento al fluoro. Questo trattamento, di solito opzionale, ha lo scopo di fornire ai denti ulteriore protezione. Consiste nell’applicare un gel schiumoso o una pasta appiccicosa sui denti con un pennello. A contatto con la saliva, questo composto s’indurirà, diventando tutt’uno coi i vostri denti.

Step pulizia dei denti

Come mantenere a lungo gli effetti della pulizia dentale

La pulizia professionale dei denti si esegue, in genere, 1 o 2 volte l’anno. Fra una pulizia e l’altra, soprattutto se passano più di 6 mesi, i nostri denti non resteranno puliti come subito dopo essere usciti dallo studio del dentista. Questo, soprattutto se siamo fumatori e se ingeriamo spesso cibi e bevande come cacao, tè, caffè e liquirizia che tendono a macchiare e far ingiallire i denti.

Tuttavia, è possibile mantenere più a lungo gli effetti della pulizia dentale professionale adottando alcuni piccoli accorgimenti di odontoiatria preventiva. Ecco quelli più importanti:

  • Smettere di fumare;
  • Non fare uso di alcoolici o sostanze stupefacenti che, oltre a fare male alla salute, provocano macchie nere sui denti e tartaro;
  • Evitare o assumere il meno possibile tè, caffè, cacao, liquirizia e altri alimenti o bevande che creano macchie scure sui denti;
  • Limitare anche l’assunzione di cibi e bevande zuccherate che possono favorire la formazione di carie;
  • Ricorrere alla sigillatura dei molari, tecnica usata soprattutto nei bambini per evitare la formazione di carie sui molari, che sono i denti più difficili da raggiungere con lo spazzolino e dove quindi tendono a depositarsi di più i batteri di placca e carie;
  • Lavare i denti almeno 2 volte al giorno con dentifricio al fluoro e spazzolino, manuale od elettrico, evitando però di strofinare troppo energicamente perché questo potrebbe rovinare lo smalto dei denti;
  • Usare ogni giorno il filo interdentale per rimuovere i residui di cibo fra dente e dente. Non abbandonare questa buona pratica anche se all’inizio denti e gengive dovessero sanguinare;
  • Aggiungere alla fine, se necessario, un risciacquo con collutorio specifico consigliato dal dentista.

Rimedi naturali per avere denti bianchi e sani

Infine, per mantenere più a lungo i denti bianchi e puliti potrebbe essere utile ricorrere ad alcune rimedi naturali come ad esempio effettuare sciacqui con olio di cocco o bicarbonato, oppure usare un dentifricio al carbone attivo.

Anche mangiare alcuni cibi come ad esempio le mele, ricchissime di acido malico, può contribuire a mantenere i denti puliti più a lungo perché stimolano la salivazione e la saliva è nota come antibatterico naturale.

Queste sostanze, del tutto naturali, hanno il vantaggio di rimuovere macchie e sporcizia dai denti in modo del tutto innocuo e sicuro. In alternativa, è possibile ricorrere a dispositivi per la pulizia dei denti casalinga come ad esempio Denta Seal di cui ora vi andremo a parlare.

Denta Seal

Si tratta di un dentifricio remineralizzante che, in virtù dei suoi principi attivi, funziona alla stessa stregua di un’otturazione.

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Può essere paragonato in tutto e per tutto ad un normale dentifricio in pasta, ma con alcune differenze: contiene infatti al suo interno l’idrossiapatite,  sostanza minerale che, una volta entrata a contatto con lo smalto, si cristallizza e viene integrata nella struttura stessa dei denti.

In questo modo, Denta Seal forma un rivestimento protettivo sopra i denti che riduce prima di tutto la sensibilità dello smalto, contrastando così il problema dei denti sensibili, e va a riempire (otturare) danni e crepe, prevenendo così la formazione di tartaro e carie.

Lo smalto diventa così liscio e lucido e i denti sono protetti da sbalzi di temperatura e pigmenti del caffè, cibo e altre sostanze come la nicotina contenuta nelle sigarette.

Per approfondire:

Conclusioni

Avete trovato completo il nostro articolo sulla pulizia dei denti? Per approfondire l’argomento leggere anche:

Domande frequenti sulla pulizia dei denti

Ogni quanto è consigliabile effettuare la pulizia dei denti dal dentista?

I professionisti consigliano di effettuare la pulizia dei denti almeno 2 volte l’anno.

Cos’ è la detartrasi e come si effettua?

La detartrasi è il processo di rimozione di placca e tartaro dalla superficie dei denti. Si effettua di solito tramite la tecnica dell’ablazione, vale a dire il rilascio nella cavità orale di ultrasuoni che frammentano il tartaro che poi viene rimosso con un apposito attrezzo.

Perché è importante rimuovere il tartaro dalle gengive?

Gli accumuli di tartaro sotto e sopra le gengive possono provocare malattie gengivali come gengiviti, retrazione delle gengive e parodontite.

Cos’ è la parodontite?

La parodontite è un’infiammazione dei tessuti e delle ossa che circondano il dente, che, se non trattata, può portare alla perdita dei denti. È provocata dall’accumulo della placca e tartaro al di sopra e al di sotto del bordo gengivale.

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