Vitamina C, per la pelle e il sistema immunitario

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La vitamina C è un micronutriente essenziale appartenente alla categoria delle vitamine idrosolubili. Parliamo di una vitamina fondamentale per l’organismo umano e che non può essere sintetizzata autonomamente, pertanto è necessario assumerla attraverso l’alimentazione.

È molto importante che l’assunzione giornaliera soddisfi il fabbisogno vitaminico, così da non trovarsi in condizioni di carenza o di eccesso. Entrambi gli scenari infatti possono causare effetti collaterali anche importanti, dando vita a situazioni piuttosto pericolose per la salute.

Scopriamo allora cos’è la vitamina C, quali sono le sue funzioni e in quali cibi è possibile trovarla. Arrivati alla fine vedremo come pochi accorgimenti quotidiani possono fare realmente la differenza per il nostro corpo nel lungo termine.

Vitamina C cos’è

La vitamina C è un micronutriente essenziale appartenente alla categoria delle vitamine idrosolubili. Queste sostanze sono state definite in questo modo dalla scienza medica sulla base del loro elevato grado di solubilità in acqua. Ciò le distingue in maniera piuttosto netta dalla seconda categoria, cioè le vitamine liposolubili, cioè quelle che formano una soluzione migliore negli acidi grassi.

Nota anche come acido ascorbico (o ascorbato), la vitamina C è un nutriente essenziale che la maggior parte degli esseri viventi riescono a sintetizzare in maniera autonoma. Tra i mammiferi, l’uomo è tra i pochi che invece non ne sono in grado. Ciò rende necessario soddisfare il fabbisogno vitaminico attraverso l’alimentazione, avendo cura quindi di inserire nella nostra dieta cibi che apportino le quantità necessarie.

Vitamina C proprietà

La vitamina C è una sostanza particolarmente sensibile quando esposta all’ossigeno, al calore e alla luce. Queste tre caratteristiche la rendono particolarmente deperibile alle manipolazioni, motivo per cui si consiglia l’assunzione di alimenti perlopiù crudi o che abbiano subito una lavorazione minima. Già il taglio infatti ne pregiudica le proprietà, peggiorate ulteriormente dalla termolabilità e dalla fotosensibilità.

Parliamo di un micronutriente talmente importante che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) lo ha inserito, quando associato ad antinfiammatori, tra i medicinali essenziali più sicuri ed efficaci. La vitamina C, tra tutte, è la vitamina più considerata all’interno dell’industria dell’integrazione alimentare e farmaceutica, per la sua importanza nei confronti del sistema immunitario.

All’interno del nostro organismo questa vitamina viene assorbita dall’intestino tenue. Da qui il nostro corpo è capace di creare delle scorte per compensare i periodi di assunzione carente, immagazzinandone una buona quantità all’interno di fegato e surrene.

Vitamina C le funzioni

Funzioni_Vitamina_C

A più riprese abbiamo introdotto l’importanza di una sostanza come la vitamina C. La domanda che sorge spontanea a questo punto è: perché è così importante? La vitamina C assolve a un numero veramente elevato di funzioni, tutte ugualmente fondamentali per il nostro organismo.

A partire dalla riparazione dei tessuti corporei (motivo per cui è molto apprezzato anche in campo cosmetico, al pari della vitamina A) fino alla produzione di determinati neurotrasmettitori. Ciò che ha reso più famosa questa sostanza però è probabilmente il contributo nella lotta ai radicali liberi, dal momento che la vitamina C agisce come antiossidante con effetto ossidoriduttivo.

Inoltre, nella tradizione popolare (i classici rimedi della nonna), tutti sappiamo come “la vitamina C serva contro il raffreddore”. Qui una precisazione è d’obbligo: recenti studi hanno dimostrato che non esiste una reale correlazione tra assunzione di vitamina C e insorgenza del raffreddore. Ciò che viene colpito, infatti, è la durata dello stato influenzale e non la sua comparsa. Questo è possibile perché questa sostanza va a rinforzare in maniera sensibile il nostro sistema immunitario, permettendogli di reagire in maniera più efficace alle condizioni influenzali e in generale alle patologie.

Vitamina C carenza

Sappiamo che in linea generale la carenza deriva da una condizione protratta di fabbisogno vitaminico non soddisfatto. Ciò stringe inevitabilmente il legame tra dieta e salute. Curiosamente per la vitamina C le indicazioni che emergono dagli organi sanitari delle varie nazioni mondiali non trovano un punto d’incontro per ciò che riguarda le dosi minime consigliate.

Per il maschio adulto comunque parliamo di valori che sono situati in un range tra i 45 e i 100 mg al giorno, con uno scarto che come si può vedere è piuttosto ampio. In questo scenario però esistono comunque dei soggetti che rischiano maggiormente di trovarsi in situazioni di carenza. Un esempio sono i fumatori, dal momento che nel loro sangue è stato riscontrato un livello più basso di vitamina C rispetto ai non fumatori. Ciò si pensa sia dovuto all’azione ossidativa del fumo, che potrebbe quindi esaurire la vitamina.

Lo scorbuto

Una carenza prolungata di vitamina C provoca scorbuto. Parliamo di una malattia che in tempi passati colpiva soprattutto i marinai che passavano molto tempo in mare aperto, per la loro impossibilità di rifornire le proprie scorte organiche di vitamina C.

Ciò che avviene è un’alterazione del collagene prodotto dall’organismo, insieme ad una compromissione di molti altri enzimi presenti nel corpo. La malattia si manifesta con macchie cutanee, sanguinamento con una cicatrizzazione molto lenta e gengive spugnose. Le parti maggiormente interessate sono le gambe. Con il peggioramento del quadro, la sintomatologia si aggrava: si può arrivare quindi alla perdita di denti associata ad anomalie ossee, fino al sopraggiungere della morte.

Gli studi condotti attraverso i secoli hanno riscontrato una comparsa dei sintomi da scorbuto all’incirca dopo 4 settimane di dieta priva di vitamina C. Un dato confortante è che il processo può essere invertito piuttosto facilmente, introducendo anche una quantità minima di micronutriente nell’organismo.

Vitamina C controindicazioni

Stando alla letteratura scientifica attuale, i dati in nostro possesso a oggi definiscono la vitamina C come assolutamente ben tollerata dall’organismo umano. Questo perché in condizioni normali le quantità che eccedono il fabbisogno sono solitamente espulse in maniera piuttosto rapida attraverso le urine.

Ciò non ci mette però al sicuro da eventuali effetti collaterali derivanti da un’assunzione eccessiva di questa sostanza. La sintomatologia più comune in caso di dosi elevate di vitamina C (superiori a 2-3 grammi) prevede l’insorgenza di disturbi gastrointestinali. Tale reazione è dovuta all’incapacità dell’apparato di assorbire la quantità in eccesso, trovandosi con una funzionalità alterata. Vista la correlazione con la salute della pelle, inoltre, un eccesso può portare ad un arrossamento della stessa. Infine non sono rari i casi in cui siano stati segnalati disturbi del sonno e mal di testa. Il consiglio generale è quello di astenersi dall’assumere grandi quantità di questa vitamina, anche nei casi in cui l’obiettivo sia quello di recuperare da una precedente condizione di carenza.

È interessante notare come allo stato attuale non vi sia certezza sulla correlazione tra un eccesso di vitamina C e l’insorgenza di calcoli renali. Dalle ricerche condotte è emerso infatti che in soggetti sani non ci sarebbe alcuna associazione tra un eccesso di acido ascorbico e la formazione di calcoli. Al contrario, in soggetti in cui questa condizione patologica era preesistente, l’assunzione di acido ascorbico avrebbe contribuito all’ingrossamento dei calcoli.

Vitamina C alimenti

In maniera analoga invece a quanto succede con la vitamina B, anche per la vitamina C abbiamo visto che la solubilità maggiore è in acqua. La differenza con la vitamina B12 è che quest’ultima è presente maggiormente in alimenti di origine animale, mentre la vitamina C è largamente contenuta soprattutto in frutta e verdura.

In linea di massima quindi tutti i cibi di origine vegetali costituiscono ottime fonti di questa sostanza, favorendo i sostenitori della dieta vegana. Bisogna fare attenzione, come detto a manipolare il meno possibile i cibi. È stato dimostrato ad esempio che la cottura può ridurre la percentuale di vitamina C nelle verdure di circa il 60%.

Tra gli alimenti più diffusi sul mercato italiano troviamo il ribes nero, i peperoni rossi e gialli, i kiwi e i broccoli. Più distanti gli agrumi come arancia e limone, con valori simili a quelli presenti dentro ananas e cavolfiore. In caso di necessità di integrare la propria dieta, comunque, non c’è di che preoccuparsi.

La vitamina C infatti è ampiamente diffusa in campo nutraceutico, venduta perlopiù sotto forma di compresse o di bustine solubili. Che si tratti di una formula multivitaminica o specifica, quindi, esiste sempre un modo per soddisfare il fabbisogno vitaminico e mantenere intatte le funzionalità dell’organismo.

Conclusioni

Abbiamo visto in questo approfondimento l’importanza che riesce ad avere una singola sostanza sull’intero organismo. La vitamina C, appartenente alla categoria delle vitamine idrosolubili, è fondamentale per la salute dei tessuti e il rinforzo del sistema immunitario.

Tutto il corpo però ringrazia, per l’azione antiossidante esercitata da questo micronutriente. Fortunatamente al giorno d’oggi le situazioni di carenza sono piuttosto rare e legate perlopiù a situazioni specifiche. Non per questo bisogna abbassare la guardia, perché una carenza prolungata può portare all’insorgenza di scorbuto, una malattia decisamente debilitante.

La buona notizia è che dal punto di vista alimentare esistono molte fonti (di tipo vegetale) che consentono al nostro organismo di immagazzinare le quantità di vitamina necessarie. Per tutti quei casi in cui fosse necessario compensare un fabbisogno insufficiente, esistono numerosi integratori che permettono di risolvere il problema.

Ancora una volta è emerso un legame fondamentale tra alimentazione sana ed equilibrata e salute, un binomio che ad ogni approfondimento appare sempre più indissolubile. Se ragioniamo in un’ottica di prevenzione, mirata a mantenere intatte le funzioni dell’organismo nel lungo periodo, capiamo come una dieta corretta sia alla base di tutto.

Domande frequenti sulla vitamina C

Cos’è la vitamina C?

La vitamina C è una vitamina idrosolubile, così definita perché possiede un’alta capacità di sciogliersi in acqua. Parliamo di una vitamina essenziale che contiene grandi quantità di acido ascorbico e presente naturalmente in molti cibi.

A cosa serve la vitamina C?

Le sue funzioni riguardano la rigenerazione di molti tessuti, compresa la pelle, la produzione di neurotrasmettitori, la lotta ai radicali liberi e il rafforzamento del sistema immunitario.

Cosa comporta una carenza di vitamina C?

Visto lo stretto legame con la salute della pelle e dei tessuti del nostro corpo, una carenza prolungata può portare a sviluppare scorbuto. I sintomi di questa patologia sono lesioni a carico della pelle, con macchie cutanee e sanguinamento di lenta cicatrizzazione. Un’alterazione prolungata può portare alla perdita di denti, ad alterazioni ossee ed infine alla morte.

Cosa comporta un eccesso di vitamina C?

Ad oggi la letteratura scientifica ha registrato una buona tollerabilità dell’organismo ad un’assunzione eccessiva di vitamina. Sintomi più comuni in questi casi sono disturbi gastrointestinali, mal di testa e comparsa di arrossamenti sulla pelle.

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