Tipi di alimentazione: Ecco le più comuni e le loro caratteristiche

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Sono sempre più le persone che decidono di cambiare il proprio stile di vita e, conseguentemente, di adottare nuovi tipi di alimentazione. Vari fattori influiscono in questa scelta, solitamente di natura etica e morale, se pensiamo al rispetto per gli animali o l’ambiente, oppure semplicemente dovuti a problemi di salute e alla prevenzione di determinate patologie.

Tipi di alimentazione

Per quanto riguarda i tipi di diete, non ve ne sono molti anche se negli ultimi anni e a seconda delle mode del momento, questi sono aumentati senza alcun dubbio.

In questo articolo vi parleremo di alcuni tipi di alimentazione, delle loro varianti, degli alimenti consentiti o esclusi da ogni tipologia di dieta.

Vegetariana

Forse è il tipo di dieta alimentare più conosciuta. Il principio su cui si basa il vegetarianismo è il non consumare carne o pesce. La base di questo tipo di dieta sono le verdure, i legumi, la frutta, i cereali, semi e noci. Inoltre, è consentito consumare prodotti di origine animale, come latticini, yogurt, latte e formaggio. Vengono consumati altresì alimenti quali il seitan, tofu e la soia.

L’essere vegetariani, solitamente, non si traduce unicamente nel seguire questo tipo di alimentazione, ma è molto comune che ad essa si accompagni uno stile di vita che rifiuta altre forme di utilizzo degli animali per produrre beni di consumo o per semplice divertimento. Si tratta di una dieta che si ispira a principi ecologici e naturisti.
All’interno di questa “pratica” alimentare e non solo, ve ne sono diverse tipologie:

  • Coloro che non ammettono l’assunzione di prodotti derivati dagli animali (come le uova o i latticini) sono chiamati vegetariani rigorosi o puri. 
  • Chi beve il latte viene denominato latto-vegetariano.
  • Coloro che consumano uova sono chiamati ovo-vegetariani.
  • Quelli che consumano entrambi I prodotti, ovolacteovegetariani.
  • Chi non si alimenta di alcun prodotto animale né utilizza prodotti provenienti da essi o testati su di essi, si definiscono vegani.

Nella dieta vegetariana è consentito cucinare gli alimenti e consumare prodotti raffinati (i più comuni sono lo zucchero e la farina), oltre ai cibi fritti o a quelli in scatola a cui sono stati aggiunti coloranti e conservanti. Gli specialisti concordano sul fatto che i vegetariani rigorosi debbano consumare cibi arricchiti con vitamina B12 o assumerla sotto forma di integratore alimentare.

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Vegana

Più che uno dei tipi di alimentazione è una filosofia di vita. Consiste, infatti, nel non consumare nessun alimento di origine animale, sia carne, pesce, uova o latticini, e nel non utilizzare prodotti con questa derivazione, come vestiti o calzature, e nel non visitare luoghi come circhi o zoo in quanto si considerano gli animali come essere uguali a noi umani. 

I vegani meritano dunque una menzione a parte. Vengono chiamati anche vegetariani rigorosi o puri. Si tratta di una dieta che ha ottenuto molto consenso negli ultimi anni, soprattutto dovuto al fatto che molte celebrità (tra cui Beyoncé, Natalie Portman, Brad Pitt, Moby, ecc) praticano questo tipo di dieta affermando che è molto più salutare rispetto ad altre.

Possiamo, inoltre, trovare distinzioni anche all’interno della categoria del veganismo:

  • Veganisti dietetici (o vegetariani rigorosi) che non solo si astengono dal consumare qualsiasi tipo di carne, ma non mangiano neanche prodotti di origine animale, come uova o latte, o altre sostanze derivate o prodotte da animali, come il miele, a differenza degli ovolactovegetariani che includono uova e latticini nella loro dieta.
  • Veganisti etici: vengono definiti così coloro che oltre a seguire una dieta vegana estendono questa filosofia di vita anche ad altri ambiti della loro vita e si oppongono all’uso, a qualsiasi scopo, di animali o prodotti da esso derivanti.
  • Esiste anche il veganismo ambientale, che si basa sull’evitare l’uso di prodotti di origine animale sulla base del presupposto che la cattura o l’allevamento industriale di questi, oltre ad essere dannoso per l’ambiente non è sostenibile.

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Onnivora

Le persone che seguono questo tipo di alimentazione sono quelli che consumano sia alimenti di origine animale sia di origine vegetale.  La maggior parte delle persone al mondo è onnivora. Si tratta della dieta più facile da seguire in quanto non esistono limitazioni rigorose di nessun tipo.

Sicuramente, dobbiamo ricordare che avere un’alimentazione salutare richiede anche varietà, poiché non esiste in natura un unico alimento che fornisca al nostro organismo tutte le sostanze nutritive che necessitiamo per il suo corretto funzionamento.

Benefici dell’integrare carne nella nostra alimentazione

Dal punto di vista nutrizionale, l’importanza di consumare carne deriva dalle sue proteine, che hanno caratteristiche e proporzioni uguali in tutti i tipi di carne.

Queste proteine sono di alta qualità in quanto contengono i nove aminoacidi essenziali che il nostro corpo non può produrre, che necessita e che non vengono apportati da nessun altro alimento.

Una delle conseguenze che comporta la carenza di aminoacidi è lo squilibrio dei neurotrasmettitori, che predispongono a problemi come depressione, ansia o iperattività.

Il consumo di carne:

  • Ci fornisce vitamina B12, che ci aiuta ad evitare l’anemia e a far funzionare bene il nostro sistema nervoso.
  • Protegge le nostre ossa. L’assunzione di proteine di origine animale è associata all’aumento della densità ossea che ci rende meno soggetti a fratture e osteoporosi.
  • Aumenta la massa muscolare, la carne contiene proteine di alta qualità come la creatinina, essenziale per aumentare i muscoli.

Vi sono molti altri benefici nel consumare carne o pesce, in quanto questi aiutano a migliorare le funzioni mentali e darci l’energia per svolgere le nostre attività quotidiane senza sentirsi stanchi.

Ad esempio una porzione di 100 grammi di carne cruda contiene 25 grammi di proteine, vitamina B12, B6, niacina o B3, vitamina D, ferro, zinco, calcio, magnesio, selenio, oltre ad altre vitamine e minerali.

Svantaggi dell’integrare carne nella nostra alimentazione

Gli svantaggi del consumo di carne sono legati alla sua provenienza più che alla carne stessa. Quando parliamo di mangiare carne ci riferiamo all’assunzione di carne rossa, bianca o pesce. Il rischio maggiore nel consumo di carne è che spesso questa arriva ai consumatori con antibiotici, ormoni o altri tipi di farmaci relazionati all’alimentazione degli animali.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) collega l’assunzione di carne con lo sviluppo del cancro, ma solo per quanto riguarda la carne rossa processata, cioè quella che ha subito una lavorazione (fermentazione, affumicatura o altro per migliorarne il suo sapore o il suo grado di conservazione).

La soluzione migliore per far sì che la carne rappresenti a tutti gli effetti un vero contributo salutare alla nostra alimentazione, è quella di consumare carne biologica che proviene da animali allevati senza transgenici. Inoltre è consigliabile l’assunzione di carne in maniera moderata, senza esagerare nelle porzioni.

Crudista

I crudisti supportano il consumo di cibi crudi per preservare al massimo i loro nutrienti. Sono consentiti anche alcuni tipi di cottura purché non superino i 40-42 gradi.

Praticano questo tipo di dieta coloro che consumano alimenti senza cucinarli, non processati, organici in una percentuale abbastanza alta (60-100%) della loro dieta.

A seconda dello stile di vita e dei risultati che si vogliono raggiungere, le diete crudiste possono includere una selezione di frutta cruda, frutta secca, semi (inclusi i germogli), uova, pesce (sashimi), uova di pesce come il caviale, carne (incluso il carpaccio), latticini non pastorizzati e non omogenizzati (come latte, formaggio e yogurt freschi). La maggior parte dei crudisti sostiene che quanto più crudista sia una dieta, più benefici ne avrà la salute.

Sebbene il crudismo per definizione implica l’assunzione di alimenti che siano crudi, animali o vegetali, allo stato attuale, la maggior parte di essi sono vegetariani o direttamente vegani, in quanto non amano i prodotti di origine animale crudi. L’unione di crudismo e veganismo si chiama crudiveganismo.

Macrobiotica

Originario del Giappone, questo stile di vita si basa sull’equilibrio e sulla dualità Ying-Yang. Il cibo è semplice, naturale e rispettoso della natura. Ecco perché è essenziale consumare prodotti stagionali, meno lavorati possibile, mangiare solo quando sia ha fame masticando correttamente e senza fretta. Latticini, carni rosse, zuccheri, melanzane, pomodori, frutti tropicali, spezie o cibi raffinati non sono adatti a questa dieta.

Questo tipo di alimentazione è praticato solo da chi consuma cibi cotti. I cibi crudi, infatti, secondo chi segue l’alimentazione macrobiotica, non vengono digeriti con facilità dal nostro organismo. L’ideale per questo tipo di dieta è cucinare tutto per eliminare contaminanti, sprechi e potenziare i nutrienti.

Paleo

La dieta paleolitica si basa sull’alimentarsi come facevano i nostri antenati. Si tratta di mangiare solo ciò che è salutare, evitando cibi processati e zuccheri aggiunti. Sebbene le fondamenta di questa dieta siano costituite da proteine magre, è consentito mangiare frutta, verdura o semi. In questa dieta non sono previsti latticini, creali o legumi.

Una dieta Paleo è dunque un piano alimentare basato su alimenti simili a quelli che sarebbero stati consumati nel Paleolitico.

Questo tipo di alimentazione di solito contiene carne di manzo magra, pesce, frutta, vegetali, frutta secca e semi: alimenti che, in passato, si potevano ottenere dalla caccia e dalla raccolta.  Vengono limitati i cibi che hanno iniziato ad essere frequenti quando l’agricoltura è nata, quasi 10.000 anni fa. Alcuni di questi alimenti sono prodotti lattiero-caseari, legumi e cereali.

L’obiettivo di questa dieta consiste nel ritornare ad un modo di nutrirsi più simile a quello dei primi umani. Il ragionamento su cui si basa la dieta è che il corpo umano è geneticamente incompatibile con l’alimentazione moderna quella nata con l’emergere dell’agricoltura.

L’agricoltura ha cambiato infatti ciò che mangiavano le persone e ha fatto sì che latticini, cereali e legumi diventassero alimenti di base aggiuntivi nella dieta umana. Secondo questa ipotesi, questo cambiamento relativamente recente e rapido ha superato la capacità del corpo di adattarsi. Si ritiene che questa incompatibilità sia un fattore che contribuisca al fatto che nella nostra epoca siano in aumento obesità, diabete e malattie cardiache.

Cosa mangiare

  • Frutta
  • Vegetali
  • Frutta secca e semi
  • Carni magre, specialmente di animali alimentati al pascolo o selvaggina
  • Pesce, in particolare quello con alto contenuto di acidi grassi omega-3, come il salmone,  tonno e sgombro.
  • Oli derivanti dalla frutta o dalla frutta secca, come l’olio di oliva o di semi.

Cosa evitare

  • Cereali, come grano, avena e orzo
  • Legumi, come fagioli, lenticchie, arachidi e piselli
  • Latticini
  • Zucchero raffinato
  • Sale
  • Patate
  • Alimenti molto processati in generale

Fruttariana

È un tipo di veganismo in cui ci si alimenta solo di frutta. Si tratta di una dieta con grandi carenze nutrizionali e che può innalzare i livelli di glucosio nel sangue.

I fruttariani, nome col quale si indica questo movimento culinario, seguono dei principi basati sul rispetto degli animali e di qualsiasi tipo di vita in generale.  

Si tratta di una corrente che predica che non è necessaria la distruzione di nessun essere vivente per alimentarsi, ma che tutto dipende dall’eticità di ognuno di noi e dalla forza di volontà. Per loro mangiare frutta è l’opzione corretta e più salutare, in quanto questa contiene il germe della vita e i nutrienti necessari per l’organismo. Credono che se l’uomo preistorico sia stato capace di sopravvivere raccogliendo e consumando alimenti crudi, non esiste nessuna ragione per la quale attualmente non si debba seguire lo stesso percorso.

La frutta secca, quella essiccata, gli agrumi, sono alcune delle varianti permesse da questa dieta. Dunque limoni, arance, pere, mandorle, pistacchi, pesche, uva o banane, tra gli altri, formano una dieta ricca di fibre, proteine e vitamina C.  

Sattvica

Basata sull’ayurveda, si tratta di una disciplina millenaria indiana, che ha come obiettivo l’unificazione del corpo, mente e spirito per raggiungere il benessere.

E anche l’alimentazione è rilevante per raggiungere tale scopo. In questo tipo di alimentazione si consumano alimenti naturali, freschi, organici e cucinati nel modo più naturale (bolliti, crudi o con cotture brevi).

Secondo questa filosofia alimentare, gli alimenti sattvici sono quelli che nutrono la nostra mente di serenità, lucidità, concentrazione e, in linea generale di equilibrio dell’umore.

Fa parte di questa dieta la frutta matura, le verdure, gli ortaggi, i legumi, la frutta secca, i cereali, l’olio di oliva, i semi e i prodotti lattiero-caseari freschi consumati con moderazione.

Gli alimenti sattvici sono quelli che aiutano a mantenere il corpo in salute e lontano dalle malattie. Sono relazionati con la salute mentale il buon funzionamento del cervello, la memoria, la concentrazione. Si tratta di alimenti freschi, crudi e naturali: vegetali, frutta, radici, tuberi, latte, yogurt, burro, miele, acqua naturale e minerale. Questi tipi di alimenti incrementano la vitalità.

Ovolactovegetariana

In questo tipo di dieta non si consuma né pesce né carne e, al contrario, si mangiano uova e latticini. Chi segue questo tipo di alimentazione cerca cibi di origine biologica e sostenibili. Si possono trovare due varianti:

  • Ovo-vegetariani: rifiutano i latticini ma mangiano le uova;
  • Latto-vegetariani: non consumano uova ma i latticini e i suoi derivati.

Apivegetariana

Si tratta di coloro che includono il miele nella propria dieta, anche se è un alimento di origine animale. Deve però essere sempre prodotto in maniera sostenibile.  

Pescetariana

E’ un tipo di alimentazione semi-vegetariano. Consiste nel non mangiare carne di vitello, di manzo, di maiale o pollame, e nutrirsi però di pesce e frutti di mare.  

Se ti piace l’idea di ridurre il consumo di carne però hai una buona relazione con il salmone, questa dieta può fare al tuo caso. Le persone che seguono questa dieta mangiano un’ampia varietà di alimenti di origine vegetale, come frutta, verdura, legumi, grano integrale e noci , oltre al pesce e ai frutti di mare.

Mangiare latticini e uova nella dieta pescetariana dipende da te. Alcuni li inseriscono nella propria dieta settimanale, mentre altri non ne assumono. Lontano dalla cucina invece carne rossa, agnello, maiale e tacchino. 

Potrebbe per alcuni versi avvicinarsi alla dieta mediterranea popolare, però vi è una grande differenza: la carne rossa è permessa (con moderazione) nella dieta mediterranea. Inoltre, in questo tipo di dieta non vi sono restrizioni per quanto riguarda gli alimenti in scatola o comprati già pronti. Dall’altro lato però vi sono elementi molto simili: frutti di mare, prodotti freschi e proteine vegetali sono i pilastri di ambedue i tipi di alimentazione.

Il mercurio nel pesce

Una cosa importante di cui bisogna tenere conto è che essere pescetariani non significa che si debba riempire il piatto di pesce in qualsiasi pasto.  

In realtà si può seguire una dieta carnivora e consumare più pesce. Se mangiano molti frutti di mare, indipendentemente dalla dieta che si segue, sarebbe bene evitare di assumere il pesce con un alto contenuto di mercurio per ridurre al minimo il rischio di avvelenamento da esso. Ad esempio, soprattutto se si è in stato di gravidanza o si sta allattando, è bene mangiare con moderazione pesce spada, sgombro e tonno.

Detto ciò, le opzioni di pesce a basso contenuto di mercurio, tra cui tonno in scatola, merluzzo, vongole, salmone, sono generalmente meno preoccupanti. Il pesce che mangiamo quotidianamente è a basso contenuto di mercurio il che significa che, in generale, la dieta pescetariana è sicura per la maggior parte delle persone.

Che tu sia un seguace o meno di questa dieta, mangiare pesce due volte a settimana è consigliato comunque da tutti i nutrizionisti. Cerca di variare nel suo consumo così si ridurrà ulteriormente il rischio di consumare troppo mercurio.

Se questa dieta ti interessa, sappi che per la maggior parte delle persone, i benefici per la salute derivanti da un’alimentazione a base di piante e pesce, superano di gran lunga i potenziali rischi.

Pollotariana

Si tratta di un tipo di alimentazione semi-vegetariano. In questa dieta non si consuma carne di manzo, maiale, pesce e frutti di mare. Al contrario si mangia carne di pollo come principale fonte di proteine. Si tratta di un regime alimentare che permette di perdere peso e prevenire malattie cardiovascolari.

I motivi che spingono a scegliere un’alimentazione di questo tipo sono molteplici. Per alcuni si tratta di una fase di transizione verso una dieta vegetariana. Per altri, invece, è un modo per minimizzare l’impatto ambientale della propria quotidianità, ma anche per evitare effetti dannosi sul proprio organismo. La carne di pollo, infatti si distingue per un profilo nutrizionale di ottima qualità, con un basso contenuto di grassi e la presenza di vitamine del gruppo B, minerali come il calcio, il ferro, lo zinco e il selenio. È inoltre priva di colesterolo e ipocalorica.

Flexitariana

Questo tipo di dieta sta diventando sempre più rilevante. Si tratta di un tipo di alimentazione in cui si consumano cibi vegetariani o vegani, ma non esclusivamente. Normalmente si traduce nell’aumentare il consumo di frutta e verdura, riducendo quelli di carni e suoi derivati.

In sostanza i suoi seguaci sono persone che si definiscono vegetariane o vegane ma in maniera flessibile. Coloro che seguono questa alimentazione consumano soprattutto cereali, frutta, verdura, tofu e altri alimenti di origine vegetale. Ogni tanto però mangiano un po’ di carne o pesce.

I flexitariani solitamente evitano tutti i derivati animali per quattro o cinque giorni a settimana ma non seguono in maniera rigida le regole alimentari di questi regimi alimentari. Sicuramente anche questo tipo di alimentazione può fare la differenza in quanto aiuta a ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti intensivi e allo stesso tempo a migliorare la propria salute.

Tipi di alimentazione: Benefici e controindicazioni 

Sicuramente la riduzione del consumo di carne e, al contrario, l’aumento del consumo di verdure può apportare molti vantaggi:

Tuttavia non dobbiamo dimenticare che alcune di queste diete sono carenti di nutrienti, vitamine, necessari per la nostra salute. Dunque è importante consultare il proprio medico che ci saprà dire se quel tipo di dieta è adatto a noi e ci aiuterà a stabilire la quantità di macronutrienti necessari al nostro organismo.

Tipi di alimentazione: Conclusioni

Negli ultimi anni sono nati tanti tipi di alimentazione basati, più o meno, su motivazioni etiche, culturali o semplicemente sulla cura della propria salute. Nonostante questo, però, ricordiamoci sempre che per iniziare una dieta è necessario informarsi, basandoci sempre sul nostro stile di vita e la nostra salute. Per questo è fortemente consigliato rivolgersi ad un medico prima di fare cambiamenti drastici nella nostra alimentazione: capire se è compatibile con la nostra salute e controllare l’assunzione di macronutrienti necessari per il nostro corpo.

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Quanti tipi di alimentazione esistono?

Non ne esistono tantissimi anche se negli ultimi anni ne sono nati alcuni, complice la motivazione etica e il seguire la moda del momento, anche in cucina.

Esiste un cattivo tipo di alimentazione?

Sì, solitamente è quel tipo di dieta che non apporta al nostro organismo i nutrienti necessari per il suo funzionamento.

Si può essere vegetariani e mangiare prodotti di origine animale?

Sì, è consentito consumare prodotti di origine animale, come latticini, yogurt, latte e formaggio.

I crudisti possono cucinare il cibo a bassa temperatura?

In questo tipo di dieta sono consentiti alcuni tipi di cottura purché non superino i 40-42 gradi.

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