Dieta dissociata: cos’è e come funziona?

Pubblicato: Febbraio 24, 2021 di Sara

La dieta dissociata è un particolare tipo di regime alimentare che si basa sullo scegliere ad ogni pasto della giornata un solo tipo di nutriente fra proteine, grassi e carboidrati.

Il giorno successivo, si dovrà poi passare ad un altro nutriente e così via fino a completare il ciclo.

Nel corso dell’articolo vi forniremo alcuni esempi di dieta dissociata ed degli integratori utili da usare in combinazione a dieta ed esercizio fisico.

Scopriamo insieme di seguito tutto quello che c’è da sapere su questa dieta!

Dieta dissociata: Cos’è?

La dieta dissociata, chiamata anche dieta Hay dal nome del suo fondatore, fu sviluppata per la prima volta nel 1911 dal medico americano William Howard Hay.

Egli la formulò non per dei suoi pazienti, ma per sé stesso essendo affetto dalla malattia di Bright, che causa la degenerazione del fegato. Grazie al nuovo piano alimentare basato sull’assunzione dissociata di cibi appartenenti a categorie diverse, il dottor Hay riuscì ad ottenere miglioramenti della sua condizione in soli tre mesi.

Il principio di fondo su cui si basava la dieta Hay è che la digestione di alimenti diversi comporta processi chimici differenti. La digestione dei carboidrati avviene ad esempio in ambiente basico, mentre quella delle proteine in ambiente acido, quindi non possono avvenire nello stesso luogo nello stesso momento.

In caso contrario, il nostro organismo va incontro a problemi digestivi e metabolici.

In seguito, la dieta dissociata è andata incontro a diverse varianti, come ad esempio quella del dottore francese Michel Montignac che si basa sulla dissociazione di glucidi e alimenti lipidici, allo scopo principale di evitare picchi glicemici proprio come avviene nella dieta a zona.

Dieta dissociata: Come funziona?

Mangiare con il metodo dissociato non è solo seguire una dieta, ma è piuttosto un modo per costruire i nostri pasti. Il concetto si basa sul presupposto che non sono i cibi che mangiamo ad aumentare il nostro peso, ma piuttosto la combinazione fra essi.

Secondo i sostenitori di questo regime alimentare, la combinazione di alimenti di categorie diverse in un singolo pasto porta alla conversione in grasso dei carboidrati perché il sistema digestivo non sarà in grado di assimilare i diversi gruppi di alimenti.

Per questo  si raccomanda di mangiarli separatamente al fine di facilitare la loro assimilazione e, dunque, la perdita di peso.

Categorie della dieta dissociata

Per effettuare la dieta dissociata dobbiamo prima di tutto conoscere le tre categorie cui appartengono i vari alimenti. Questi sono:

  • Carboidrati, cui appartengono cereali, legumi, zuccheri semplici;
  • Proteine, cui invece appartengono la carne, il pesce, le uova e la frutta secca;
  • Frutta, cui bisogna includere tutti i tipi di frutti;
  • Cibo neutro: in questa categoria rientrano i cibi neutri quali latte, latticini, grassi e verdure.

Dieta dissociata: Come combinare il cibo?

Per eseguire correttamente la dieta dissociata, non è possibile mescolare cibi nello stesso piatto che appartengono a gruppi incompatibili. Ciò significa che non è possibile mescolare proteine ​​con carboidrati o proteine ​​con frutta e così via.

Detto questo, ci sono tre modi per attuare la dieta dissociata:

  • Il metodo Antoine: implica il consumo esclusivo di alimenti di una categoria su base giornaliera. Ad esempio: lunedì carboidrati, martedì proteine, mercoledì grassi e così via;
  • Il metodo Shelton: ogni pasto comporta l’assunzione di cibo di una sola categoria, ma in quantità illimitate. Sono consentiti 5 pasti al giorno, quali colazione, spuntino di metà mattina, pranzo, merenda e cena. Ogni gruppo di alimenti è consentito in uno o più di quei pasti. Ad esempio: carboidrati a colazione, frutta a metà mattina, proteine a pranzo, frutta secca a merenda e latticini o grassi a cena;
  • Metodo Montignac: come abbiamo visto all’inizio, questo metodo si basa sul principio di escludere i carboidrati con un elevato indice glicemico, vietando al contempo la combinazione di alcuni alimenti durante lo stesso pasto, in particolare la coppia carboidrati-lipidi

Da notare che la frutta appartiene ad un gruppo a sé stante, quindi deve essere consumata separatamente, mai a fine pasto. Le verdure infine possono essere consumate con i legumi, le proteine e i carboidrati, mentre i legumi non vanno bene né con le proteine né coi carboidrati.

La dieta dissociata incoraggia infine abitudini alimentari sane in quanto sostiene che bisogna evitare alimenti da fast food, cibi in scatola e cibi precotti. Suggerisce inoltre di evitare lo zucchero aggiunto e di eliminare del tutto alcolici, bibite e dolci superlavorati.

Dieta dissociata: Benefici

Il più grande vantaggio delle diete dissociate è che possono contribuire ad alleviare alcuni disturbi digestivi come stipsi, meteorismo, gonfiore, dolore addominale e così via. Questo tipo di dieta ci induce infatti a combinare insieme alimenti possono essere digeriti più facilmente.

Dieta dissociata: Effetti collaterali

La dieta dissociata presenta però alcuni problemi in quanto se protratta per lungo tempo crea noia per il cibo, quindi porta, una volta raggiunto il proprio obiettivo di perdita di peso, ad assecondare le proprie voglie alimentari riguadagnando subito il peso perso.

Un’altra critica che spesso viene mossa alla dieta dissociata è quella di ignorare del tutto il modo di assimilazione del cibo da parte del corpo. Ad esempio, per la metabolizzazione di vitamine e minerali liposolubili, il nostro corpo ha bisogno di grassi sani.

Ingerendo in modo separato questi alimenti è dunque possibile andare incontro a carenze nutrizionali spesso anche severe. I tuoi muscoli e organi potrebbero indebolirsi nei giorni in cui devi consumare frutta e verdura a causa della mancanza di proteine.

Un altro problema con la dieta dissociata è che si concentra troppo sulla massimizzazione del processo di digestione, piuttosto che sul bilanciamento dei vari nutrienti ingeriti. Questo, senza che vi siano prove scientifiche effettive del reale beneficio della dissociazione dei cibi sul nostro sistema  digestivo.

La realtà è che il nostro corpo riesce di solito ad assolvere normalmente a questa funzione grazie agli enzimi anche quando il cibo viene miscelato,

Nessuno studio ha poi confermato l’ipotesi che non abbinare cibo aiuti a perdere più peso. D’altra parte, non è semplice separare gli alimenti per categorie seguendo una tabella. La maggior parte degli alimenti è una combinazione di diversi tipi di nutrienti, quindi in un singolo alimento puoi trovare carboidrati e proteine ​​allo stesso tempo.

È vero quindi che la dieta dissociata ci aiuta a perdere peso, ma secondo taluni questo avviene solo perché proibisce lo zucchero, i cibi fritti e l’alcol come avviene per altre diete dimagranti che incoraggiano abitudini sane come la dieta mediterranea.

Dieta dissociata: Esempi e Ricette

La dieta dissociata è un regime alimentare di non facile esecuzione per via dell’obbligo di frazionare l’assunzione de vari tipi di alimenti in pasti diversi, ma se lo vogliamo sperimentare ci sono davvero tante ricette, tutte rigorosamente light, che si possono fare. 

Risotto ai funghi e zafferano

Ingredienti per 2 persone: 120 g di riso carnaroli, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 15 g scalogno, 700 ml di brodo vegetale, 20 pistilli di zafferano, 100 g di funghi freschi od essicati, 1 aglio, prezzemolo, pepe e sale q.b..

Preparazione: puliamo i funghi e tagliamoli a fettine non troppo sottili. In una padella facciamo rosolare lo spicchio d’aglio in un filo d’olio, aggiungiamo i funghi e facciamoli cuocere per 2 minuti circa. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo un po’ di pepe, sale e il prezzemolo tritato. Tritiamo lo scalogno e mettiamolo a cuocere in una pentola con l’olio rimanente.

Dopo qualche minuto, aggiungiamo il riso, tostiamolo per 2 minuti dopodiché uniamo i pistilli di zafferano e i funghi saltati. Iniziamo poi a bagnare con il brodo, un mestolo alla volta, aggiungendolo man mano che il liquido di cottura asciuga. Lasciamo cuocere per circa 14-15 minuti. Trascorso il tempo spegniamo il fuoco, lasciamo riposare per 1 minuto, poi serviamo.

Spiedini di carne e verdure

Ingredienti per 4 persone: 1 petto di pollo, 1 petto di tacchino, 400 g di polpa di vitello, 4 peperoni, 1 cipolla, 1 zucchina, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e rosmarino q.b;

Preparazione: laviamo le verdure, tagliamo a cubetti la carne e le verdure stesse, alternandone le varietà e i colori. Condiamo con olio, sale e rosmarino. Inforniamo a 180 gradi per circa 10-15 minuti.

Finta crema spalmabile al cacao

Ingredienti: una banana matura, 1 cucchiaio di latte e 2 cucchiai di cacao amaro.

Preparazione: prendiamo la banana ben matura e riduciamola in purea lavorandola con i lembi di una forchetta. Aggiungiamo i 2 cucchiaini di cacao amaro e il cucchiaio di latte. Lavoriamo il composto fino a che non risulta omogeneo. Visto che non si conserva a lungo, quindi è meglio prepararla al momento.

Dieta Dissociata: Integratori utili

Ecco alcuni integratori da abbinare alla dieta dissociata ed all’esercizio fisico.

Gli integratori sono naturali ma raccomandiamo sempre di consultare il proprio medico curante prima di assumere qualsiasi cosa.

Piperina & Curcuma Plus

Piperina & Curcuma Plus è un integratore alimentare studiato per il dimagrimento ma a causa della sua composizione svolge anche un’efficace azione detox.

Fra i suoi ingredienti c’è, infatti, la curcuma, una spezia che contiene “curcumina”, sostanza che favorisce la depurazione dell’organismo.

Gli organi coinvolti sono fegato, reni e intestino, che riescono così a liberarsi da tutte le tossine accumulate nel corso del tempo a causa di abitudini alimentari scorrette.

È un integratore perfetto per la dieta dissociata!

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Green coffee e Green tea Plus

Green Coffee e Green Tea Plus è un integratore alimentare a base di ingredienti naturali, ossia il tè verde e il caffè verde, cui è associata un’elevata funzione brucia grassi e detox.

Contiene, infatti, caffeina, teobromina e teofillina, sostanze capaci di stimolare la diuresi, espellendo così tossine e liquidi in eccesso. Caffè e tè verde infine sembrano in grado di agire direttamente sulle cellule adipose, riducendo gli accumuli adipose su addome e fianchi.

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Bio Sazio

Bio Sazio è un integratore alimentare venduto sotto forma di polvere che, mescolata in acqua, forma una sostanza gelatinosa.

Il suo obiettivo è quello di migliorare il metabolismo, bruciando i grassi e attuando al tempo stesso un’azione depurante dell’organismo, perfetto per la dieta dissociata. Questo è possibile grazie soprattutto gli ingredienti di cui è composto.

Contiene infatti Fibra di psillo, la cui funzione è quella di regolare l’assimilazione delle sostanze nutritive, lasciando che l’apparato intestinale assorba le sostanze utili e benefiche ed elimini invece tutte le rimanenti scorie superflue o dannose, e Curcuma, cui è associata invece una potente azione depurativa.

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Conclusioni

Per concludere, conviene o meno seguire una dieta dissociata? La risposta non è univoca. Se da una parte questo tipo di regime alimentare incoraggia abitudini sane che promuovono la perdita di peso, dall’altra sembra non tenere  conto del reale fabbisogno di nutrienti.

Il nostro corpo richiede, infatti, un certo apporto di carboidrati, proteine ​​e grassi per funzionare in modo ottimale e la dieta dissociata, soprattutto se protratta a lungo, può provocare carenze di alcuni di questi nutrienti.

Una soluzione potrebbe essere quella di applicare solo gli aspetti positivi di questa dieta all’interno di un piano alimentare più equilibrato.

Vi raccomandiamo di rivolgervi sempre al vostro medico curante prima di cambiare regime alimentare!

Speriamo che il nostro articolo vi sia stato utile! Ti potrebbero interessare anche:

Domande frequenti su dieta dissociata

Su quale concetto si basa la dieta dissociata?

La dieta dissociata si basa sul presupposto che non sono i cibi che mangiamo ad aumentare il nostro peso, ma piuttosto la combinazione fra essi.

Cosa comporta la combinazione di alimenti di categorie diverse all’interno dello stesso pasto?

Secondo i sostenitori della dieta dissociata, la combinazione di alimenti di categorie diverse in un singolo pasto porta alla conversione in grasso dei carboidrati perché il sistema digestivo non sarà in grado di assimilare i diversi gruppi di alimenti.

Su cosa si basa il metodo Montignac?

Il metodo Montignac, che prende il nome dal medico francese Michel Montignac , si basa sul principio di escludere i carboidrati con un elevato indice glicemico, vietando al contempo la combinazione di alcuni alimenti durante lo stesso pasto, in particolare la coppia carboidrati-lipidi.

Qual è il più grande vantaggio della dieta dissociata sulla nostra salute?

Il più grande vantaggio delle diete dissociate sulla nostra salute è che possono contribuire ad alleviare alcuni disturbi digestivi come stipsi, meteorismo, gonfiore, dolore addominale e così via. Questo tipo di dieta ci induce infatti a combinare insieme alimenti possono essere digeriti più facilmente.

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