Intolleranza ai solfiti: cause, sintomi, diagnosi e trattamento

Pubblicato: 7 Aprile, 2021 di Sara

I solfiti sono sostanze chimiche utilizzate principalmente come conservanti negli alimenti, nelle bevande e in alcuni farmaci. Possono trovarsi naturalmente in alcuni alimenti come uva e formaggi stagionati. Vengono inoltre aggiunti a frutta secca e vino per prevenire il deterioramento causato dai batteri.

I sintomi di un’intolleranza ai solfiti possono essere più o meno gravi a seconda del grado di sensibilità, ma, in genere, coloro che accusano reazioni avverse più intense sono le persone che soffrono di alcune patologie come l’asma.

Chi soffre di asma ed è allergico ai solfiti deve prestare la massima attenzione a non mangiare cibi o assumere farmaci che contengono solfiti perché questo può essere pericoloso per la vita.

Cosa sono i Solfiti?

Solfiti” è il nome generale attribuito a sei sostanze specifiche:

  • Diossido di zolfo;
  • Solfito di sodio;
  • Bisolfito di sodio;
  • Metabisolfito di sodio;
  • Bisolfito di potassio;
  • Metabisolfito di potassio.

Usati di solito come conservanti ed additivi, i solfiti sono responsabili di molte cose:

  • Prevengono il deterioramento degli alimenti impedendo la crescita di muffe e batteri;
  • Impediscono l’annerimento di frutta, verdura e frutti di mare.
  • Preservano l’efficacia del principio attivo di alcuni farmaci.

I solfiti possono, quindi, essere aggiunti ad alimenti e bevande quali ad esempio:

  • Birra e vino;
  • Salse, sughi e condimenti vari;
  • Succhi di frutta e di verdura;
  • Frutta secca;
  • Patate già sbucciate;
  • Salumi e altri prodotti già inscatolati.

Quali alimenti contengono i Solfiti?

Oltre ad essere aggiunti come additivi agli alimenti e alle bevande di produzione industriale, i solfiti possono anche essere presenti naturalmente in alcuni alimenti di origine vegetale o animale come:

  • Asparagi;
  • Erba cipollina;
  • Amido di mais;
  • Uova;
  • Pesce, come salmone e merluzzo essiccato
  • Aglio;
  • Porri;
  • Lattuga;
  • Cipolle;
  • Soia;
  • Cavolo.

Sintomi dell’intolleranza ai Solfiti

I sintomi di un’intolleranza ai solfiti possono includere:

  • Orticaria;
  • Gonfiore localizzato della pelle;
  • Naso tappato;
  • Tosse;
  • Costrizione delle vie aeree.

Anche se lo shock anafilattico è un evento molto raro nel caso di allergia ai solfiti, ci sono alcune categorie di persone che dovrebbero prestare la massima attenzione. I solfiti infatti possono causare costrizione delle vie aeree in pazienti asmatici con sensibilità verso queste sostanze e, nei casi più gravi, possono anche portare a reazioni potenzialmente letali.

In questo caso, l’intero corpo reagisce gravemente all’allergene. Le vie respiratorie possono gonfiarsi, rendendo difficile la respirazione.

I sintomi di shock anafilattico in corso includono rossore, battito cardiaco accelerato, respiro sibilante, orticaria, vertigini, disturbi di stomaco e diarrea, collasso, formicolio o difficoltà a deglutire.

Qualora uno o più di questi sintomi dovesse manifestarsi dopo aver ingerito alimenti contenenti solfiti in persone allergiche e/o che soffrono di asma, è bene recarsi subito al pronto soccorso più vicino o fare un’auto- iniezione di adrenalina.

LIntolleranza solfiti

Quali sono le cause di intolleranza ai Solfiti?

Il processo per cui si sviluppa una reazione allergica ai solfiti non è ancora del tutto noto ma è stato ricollegato principalmente a due fattori.

Da una parte, l’inalazione di SO 2 può causare una contrazione riflessa delle vie aeree. Questo meccanismo può spiegare la rapida insorgenza dei sintomi quando si bevono liquidi come birra o vino, in quanto il biossido di Zolfo viene inalato durante il processo di deglutizione.

Dall’altra, alcune  persone con asma che reagiscono ai solfiti hanno una carenza parziale dell’enzima solfito ossidasi che aiuta a scomporre l’anidride solforosa. L’accumulo di quest’ultima causa a sua volta i sintomi di reazione allergica sopra descritti.

Fattori di rischio dell’intolleranza ai Solfiti

Come abbiamo già detto, l’intolleranza ai solfiti è molto frequente soprattutto nelle persone che hanno problemi di asma. Si calcola che circa il 10% delle persone che soffrono di asma è anche allergico ai solfiti.

Come viene diagnosticata un’intolleranza ai Solfiti?

La diagnosi di intolleranza ai solfiti avviene di solito attraverso l’osservazione dei sintomi. Dato che però questi possono essere confusi anche coi sintomi di altre intolleranze alimentati e/o malattie, il medico potrebbe consigliare di tenere un diario alimentare e/o di effettuare una dieta di eliminazione per alcuni giorni/ settimane. Non esistono infatti né esami del sangue né test di puntura della pelle che si possono fare per convalidare/ escludere la diagnosi di allergia ai solfiti.

Come viene trattata un’ipersensibilità alimentare ai Solfiti?

L’unico modo per trattare un’intolleranza ai solfiti è quello di effettuare una dieta di eliminazione. I medici raccomandano generalmente di eliminare in tutto o in parte a seconda della gravità gli alimenti, le bevande e i farmaci contenuti nei solfiti. Questo soprattutto nel caso di persone che soffrono contemporaneamente di asma.

Da notare che per ragioni di prevenzione l’uso dei solfiti deve essere dichiarato nell’etichetta di qualsiasi alimento e/o bevanda che li contenga, quali ad esempio frutta secca, vino, verdure in scatola, cibi in salamoia, salse e altri condimenti.

Le persone intolleranti ai solfiti devono evitare i solfati o lo zolfo?

Molti farmaci presenti in commercio contengono fra i loro ingredienti dei solfati come ad esempio la morfina solfato. Anche molti saponi e shampoo possono avere al loro interno composti a base di zolfo come il lauril solfato di sodio.

Queste sostanze non sono causa di allergie e non causano reazioni nelle persone sensibili ai solfiti. Anche lo zolfo elementare che viene utilizzato nel giardinaggio può causare difficoltà respiratorie se inalato, ma anche in questo caso non si tratta di un problema specifico per le persone sensibili al solfito.

Alcune persone, infine, hanno reazioni allergiche ai farmaci contenenti sulfamidici come gli antibiotici sulfamidici. Anche in questo caso si tratta di un tipo di reazione allergica molto molto diversa da quella collegata alla sensibilità al solfito.

È vero che anche alcuni farmaci per l’asma contengono solfiti?

I solfiti vengono aggiunti ad alcuni farmaci per le loro proprietà antiossidanti e per prevenirne lo scolorimento. Per questo motivo, una certa quantità di solfiti viene aggiunta anche all’epinefrina iniettabile.

Tuttavia, non sono mai stati segnalate reazione avverse all’epinefrina utilizzata come salvavita in soggetti allergici e/o che soffrivano precedentemente di asma. Le persone con allergia al solfito dovrebbero quindi evitare tutti i farmaci contenenti solfiti, ad eccezione dell’epinefrina  iniettabile (ad esempio EpiPen).

Conclusioni

I solfiti sono sostanze chimiche comunemente presenti come additivi all’interno di cibi, bevande e perfino alcuni farmaci e prodotti cosmetici.

Dato che l’intolleranza ai solfiti è un tipo di intolleranza alimentare molto comune nelle persone che soffrono si asma, nelle quali può causare reazioni avverse da gravi, molto gravi e perfino letali, coloro che sanno di avere questa patologia devono fare molta attenzione a non introdurre cibi e bevande contenenti queste sostanze.

Speriamo davvero che il nostro articolo ti sia stato utile!

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Domande frequenti sull’intolleranza ai solfiti

Cosa sono i solfiti?

I solfiti sono sostanze chimiche utilizzate principalmente come conservanti negli alimenti, nelle bevande e in alcuni farmaci. Possono trovarsi naturalmente in alcuni alimenti come uva e formaggi stagionati. Vengono inoltre aggiunti a frutta secca e vino per prevenire il deterioramento causato dai batteri.

Quali sono i sintomi di intolleranza ai solfiti?

I sintomi di un’intolleranza ai solfiti possono includere: orticaria, gonfiore localizzato della pelle, naso tappato, tosse, costrizione delle vie aeree. Lo shock anafilattico è abbastanza raro ma può presentarsi in soggetti che soffrono di alcune patologie come l’asma.

Quali sono i fattori di rischio dell’intolleranza ai Solfiti?

L’intolleranza ai solfiti è molto frequente soprattutto nelle persone che hanno problemi di asma. Si calcola che circa il 10% delle persone che soffrono di asma è anche allergico ai solfiti.

Le persone intolleranti ai solfiti devono evitare i solfati o lo zolfo?

Ci sono in commercio molti farmaci e prodotti per la cosmesi come creme, saponi e shampoo che contengono zolfo o solfati. Le persone allergiche ai solfiti non corrono alcun rischio ad utilizzare questo tipo di prodotti in quando non vi è nessuna correlazione con questo tipo di intolleranza.

 
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2 Commenti
  1. Sabrina dice

    E il NAC se non si sa se si ha l’allergia ai solfiti si può prendere? Se io mangio noci, aceto senza problemi e vino e anche birra anche se fatico un po a digerire il Malto oppure nel vino quelli Bianchi o Spumante mi creano alcuni un pochino di mal di testa vuol dire essere allergici?

  2. Giulia M dice

    Ciao Sabrina, i sintomi da lei descritti non sembrano riconducibili ad un’allergia del solfito ma le consigliamo caldamente di consultare il suo medico curante ed effettuare gli opportuni accertamenti. In caso di valori “SUOX” e “CBS” alterati andrebbero evitati oltre ai cibi con solfiti gli alimenti ricchi in zolfo e gli integratori come il NAC.

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