Colore della pelle e melanina: Come si determina il fototipo

Pubblicato: Marzo 25, 2021 di Sara

Ognuno di noi ha un colore della pelle, degli occhi e dei capelli diverso dagli altri. Questo è ciò che determina il nostro fototipo. A sua volta, il fototipo di ciascuno di noi è determinato da un pigmento scuro presente nella pelle chiamato “melanina”.

Scopriamo di seguito quali sono le relazioni fra colore della pelle e melanina. Vedremo anche un prodotto perfetto per coloro che non riescono ad abbronzarsi e si scottano facilmente. 

L’estate 2021 è alle porte ed occorre capire come prendersi cura della pelle nel modo giusto!

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Cos’è la melanina

La melanina è un pigmento naturalmente presente nella nostra pelle che funge da protettore naturale contro i raggi ultravioletti. Essa determina il colore della pelle, dei capelli e degli occhi di una persona.

In generale, le persone che hanno tonalità della pelle più scure hanno più melanina rispetto a quelle con tonalità della pelle più chiare. Inoltre, le persone che hanno più melanina hanno anche un minor rischio di andare incontro a scottature e cancro della pelle.

L’abbronzatura è un segno che la pelle rilascia melanina. Questo è il modo con cui la pelle si protegge dal sole.

È possibile aumentare la melanina nella pelle?

Nessuna ricerca ha finora dimostrato che alimenti o integratori possono aumentare i livelli di melanina di una persona in quanto questi sono determinati geneticamente.

Solo l’esposizione al sole o ai raggi UV artificiali può aumentare i livelli di melanina nella pelle. Questo è ciò che determina l’abbronzatura.

Tuttavia, la tintarella, per quanto in grado di conferirci un aspetto più salutare, ci espone anche ad un maggior rischio di cancro e altre malattie della pelle. È quindi indispensabile, ogni volta che ci esponiamo al sole anche in inverno, usare una crema con protezione solare adeguata al nostro fototipo.

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Anche mangiare determinati alimenti ricchi di antiossidanti e vitamina A come frutta, verdura, cereali integrali e grassi sani come l’olio extravergine di oliva, può aiutare la pelle a difendersi dai danni UV e dal tumore della pelle.

Altre funzioni della melanina

La melanina, oltre a determinare il colore della pelle e a proteggerci dai danni dalle radiazioni solari, svolge anche altre funzioni.

I melanociti, che sono le cellule specializzate nella produzione di melanina, si trovano infatti non solo nell’iride e nella pelle, ma anche nell’orecchio interno, nel sistema nervoso, nel cuore e probabilmente anche altrove.

Vi sono infine prove crescenti che i melanociti non sono semplicemente cellule produttrici di melanina ma hanno anche una serie di altre funzioni. In particolare, sono in grado di secernere una vasta gamma di molecole di segnale in risposta ai raggi UV e ad altri stimoli. Una di queste sostanze è l’ossido nitrico, una potente molecola di segnalazione nota per essere coinvolta nella regolazione di un’ampia varietà di processi cellulari.

Cos’è il fototipo

Il fototipo, o fototipo cutaneo, non è altro che una categoria usata in dermatologia per classificare il tipo di pelle di una persona in base alla sua sensibilità all’esposizione solare.

È determinato dalla quantità e qualità della melanina presente nella pelle che determina, a sua volta, il colore degli occhi, dei capelli e della pelle.

Una volta identificato il vostro fototipo, sarete anche in grado di definire come la vostra pelle reagirà all’esposizione ai raggi UV e quale tipo di abbronzatura potrete ottenere.

Quanti e quali tipi di fototipo ci sono

Il sistema di classificazione del fototipo cutaneo è stato sviluppato dal medico e ricercatore Thomas B. Fitzpatrick nel 1975. Si basa sulla sensibilità della pelle alle scottature solari e sulla capacità della pelle di abbronzarsi. Esso può quindi anche prevedere il rischio di andare incontro a cancro della pelle.

In base a questo sistema di classificazione, i fototipi cutanei sono in tutto 6 e vanno da quelli estremamente chiari (tipo 1) a quelli molto scuri (tipo 6). Essi sono determinati principalmente dal colore degli occhi, dei capelli e della pelle, che a sua volta abbiamo detto è provocato dalla quantità di melanina presente geneticamente nella pelle.

Ecco l’elenco completo dei fototipi in base alla classificazione di Fitzpatrick:

  • Estremamente chiaro, con occhi chiari (azzurri, grigi o verdi chiari) e capelli biondi chiari o rossi, presenza di molte lentiggini: la pelle si scotta facilmente e non si abbronza mai (tipo 1)
  • Molto chiaro, con occhi chiari (azzurri, grigi o verdi) e capelli biondi, talvolta presenza di qualche lentiggine: la pelle si scotta facilmente e si abbronza minimamente con difficoltà (tipo 2);
  • Chiaro, con occhi nocciola o marrone chiaro e capelli biondi o castani chiari: la pelle si scotta e si abbronza moderatamente (tipo 3);
  • Olivastro, con occhi e capelli castani: la pelle si scotta minimamente e si abbronza moderatamente e facilmente (tipo 4);
  • Scuro, con occhi e capelli neri o castani scuri: la pelle si scotta raramente e si abbronza abbondantemente (tipo 5);
  • Molto scuro o nero, con occhi e capelli neri, assenza di lentiggini: la pelle non brucia mai, si abbronza abbondantemente (tipo 6).

Qual è il rischio di cancro alla pelle in base al fototipo?

Come abbiamo detto, conoscere il proprio fototipo permette anche di prevedere il rischio di ciascuno di noi di contrarre cancro o tumore della pelle.

Chi ha infatti un fototipo di tipo 1 o 2 in base alla classificazione o scala di Fitzpatrick, presenta anche un alto rischio di:

  • Danno solare;
  • Invecchiamento cutaneo dovuto all’esposizione solare;
  • Melanoma e altri tumori della pelle.

Per ridurre questi rischi chi ha la pelle da estremamente chiara a molto chiara dovrebbe:

  • Utilizzare una crema solare con un SPF di 30 o superiore ogni volta che si espone al sole anche in inverno;
  • Limitare il più possibile l’esposizione al sole;
  • All’aperto, indossare un cappello a tesa larga per proteggere la testa e il viso;
  • Indossare occhiali da sole anti-UV e indumenti protettivi con un indice UPF di 30 o superiore se si prevede di essere esposti alla luce solare diretta per periodi prolungati.
  • Fare almeno un controllo annuale della pelle con un professionista.

Anche chi ha un fototipo da 3 a 6 non è del tutto esente dai danni provocati dal sole e dai raggi ultravioletti artificiali per cui, anche in questo caso, è utile liminare il più possibile l’esposizione alla luce diretta del sole e usare sempre una crema con filtro solare elevato (almeno 15).

La regola del controllo annuale della pelle o screening cutaneo riguarda comunque tutti, soprattutto se in famiglia ci sono stati altri casi di cancro alla pelle o se ri presenta lesioni precancerose come quelle dovute ad una malattia chiamata “cheratosi attinica” che si manifesta con macchie sulla pelle ruvide e squamose, di colore rosso o bruno, che si presentano soprattutto su viso, orecchie, cuoio capelluto, labbra, dorso delle mani e degli avambracci, spalle e collo.

Malattie della pelle e melanina

Un eccesso di melanina sulla pelle può determinare iperpigmentazione, che a sua volta può provocare macchie scure o altre malattie della pelle.

Rientrano in questa categoria i nei, le lentiggini e altre macchie legate all’età. Anche e cicatrici dovute ad acne o interventi chirurgici possono assumere una colorazione brunastra.

Sono in genere dovute ad eccessiva esposizione al sole, cambiamenti ormonali (si pensi ad esempio al melasma o maschera gravidica) o malattie genetiche come il morbo di Addison.

Il trattamento delle macchie scure dovute ad iperpigmentazione prevede in genere creme schiarenti ad applicazione topica a base di idrochinone o retinoidi. Nei casi più gravi possono essere impiegati anche trattamenti più invasivi come il peeling chimico con acido glicolico, il laser ablativo, la terapia fotofacciale che è un tipo di trattamento laser non ablativo (frazionario) oppure la microdermoabrasione.

Tuttavia, un ruolo importante per contrastare l’iperpigmentazione è svolto dalla prevenzione che comporta l’uso di creme con protezione solare in ogni stagione dell’anno e la limitazione dell’esposizione diretta della pelle ai raggi solari.

Oltre alle macchie scure, la melanina è associata anche ad un’altra malattia, la vitiligine, che determina invece macchie chiare. Essa si verifica per motivi ignoti quando alcune cellule della pelle chiamate melanociti smettono di produrre melanina. Senza pigmento, si formano macchie bianche generalmente su entrambi i lati del corpo.

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Conclusioni

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Domande frequenti su colore della pelle e melanina

Cos’è la melanina?

La melanina è un pigmento naturalmente presente nella nostra pelle che funge da protettore naturale contro i raggi ultravioletti. Essa determina il colore della pelle, dei capelli e degli occhi di una persona.

È possibile aumentare la melanina nella pelle?

Nessuna ricerca ha finora dimostrato che alimenti o integratori possono aumentare i livelli di melanina di una persona in quanto questi sono determinati geneticamente. Solo l’esposizione al sole o ai raggi UV artificiali può aumentare i livelli di melanina nella pelle. Questo è ciò che determina l’abbronzatura.

Cosa si intende per fototipo?

Il fototipo, o fototipo cutaneo, non è altro che una categoria usata in dermatologia per classificare il tipo di pelle di una persona in base alla sua sensibilità all’esposizione solare. È determinato dalla quantità e qualità della melanina presente nella pelle che determina, a sua volta, il colore degli occhi, dei capelli e della pelle.

Quanti tipi di fototipo ci sono?

I fototipi cutanei sono in tutto 6 e vanno da quelli estremamente chiari (tipo 1) a quelli molto scuri (tipo 6).

 
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